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Addio a Silvio Berlusconi: il cordoglio dei politici viterbesi

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VITERBO - E' morto questa mattina alle 9.30, dopo un repentino peggioramento della leucemia cronica che l'affliggeva da tempo e che era tornata a preoccupare i medici, dopo la polmonite che lo colpì poco più di un mese fa.

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Per il viterbese la figura di Silvio Berlusconi appartiene alla storia stessa della politica moderna, con lo stravolgimento che portò dopo la sua scesa in campo nel 1994 e i numerosi successi avuti nel tempo, legandosi con affetto e stima a tanti personaggi, primo fra tutti Giulio Marini che considerava il suo portafortuna. La città dei papi lo ha ricambiato con percentuali importantissime di Forza Italia, nei momenti migliori, e la creazione di una classe dirigente, ancora oggi al governo.

La Tuscia e l'Italia intera perde un grande personaggio, un uomo e un imprenditore capace di avere intuizioni straordinarie, uno statista di grande livello che ha messo la Nazione al centro dell'interesse mondiale.

Oggi a salutarlo tanti messaggi polici, che pubblichiamo a seguire.

Francesco Battistoni (FI): "E' stato un onore essere al fianco del Presidente in questi 30 anni. La Sua forza, la sua generosità, la Sua intelligenza sono stati sempre il faro delle nostre azioni. Esprimo alla Sua famiglia e a Marta il mio profondo cordoglio per la scomparsa del nostro Presidente. Ricordo con gioia la nostra ultima telefonata avvenuta pochi giorni fa, subito dopo la nostra vittoria ad Ancona. Un momento nel quale, come sempre, il Presidente ci è stato accanto dimostrandoci affetto e coraggio e mettendo al primo posto, come sempre, il bene del Paese anche davanti alla sua sofferenza personale. Da oggi la vita politica italiana e quella mia personale saranno diverse, ma la Sua eredità politica sarà eterna. Il Suo insegnamento e la Sua continua lotta verso i valori della libertà saranno sempre con noi. Buon viaggio caro Presidente Berlusconi".

Mauro Rotelli (FDI): “La scomparsa di Silvio Berlusconi segna tutti noi con profondo dolore. Una delle persone che ha cambiato la storia della nostra Nazione e che lascia una eredità umana, politica ed istituzionale che le future generazioni leggeranno sui libri di storia.
Alla sua famiglia e a tutta la comunità politica di Forza Italia vanno le mie più sincere condoglianze personali ed istituzionali.

Daniele Sabatini Fdi): “Con Silvio Berlusconi se ne vanno trent’anni di storia politica italiana, iniziati con la straordinaria vittoria del centrodestra alle elezioni politiche del 1994 e proseguiti fino ad oggi. A Berlusconi non si deve soltanto la costruzione nel nostro Paese dello schieramento alternativo alla sinistra con la sua capacità di unire esperienze politiche e filoni culturali diversi, il centro moderato e liberale e la destra, ma soprattutto la capacità di guidarlo per oltre un ventennio e sostenerlo fino all’ultimo con coerenza, lealtà e grande senso di responsabilità, anche quando non ne ha più avuto la leadership. A nome del gruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale del Lazio esprimo i sensi del più vivo cordoglio nei confronti dei suoi familiari e di tutta la comunità politica di Forza Italia che oggi ha perso il suo fondatore e leader”.

Alessandro Romoli (FI): "Quella della morte del Presidente Silvio Berlusconi è una notizia che ci riempie di tristezza e non possiamo non esprimere un sincero cordoglio per la sua dipartita.
Berlusconi è stato un punto di riferimento per oltre 30 anni per tutta l’Italia, prima come imprenditore di successo e poi come politico che ha cambiato il volto del Paese. Per noi moderati di centro destra, popolari, liberali e cristiano democratici è stato non solo una guida, ma anche un capostipite. In Forza Italia abbiamo trovato infatti una vera e propria casa dove poter discutere e fare politica senza quella fastidiosa litigiosità che si ritrova più facilmente in altri partiti. 
A perdere Berlusconi non è però solo l’Italia, ma l’intera Unione europea. Convinto europeista, Berlusconi si è infatti sempre prodigato affinché il processo di integrazione europea si rafforzasse sempre di più così da mettere Bruxelles nelle condizioni di sedersi ai grandi tavoli internazionali ed essere decisiva sulle questioni più importanti del periodo storico che stiamo vivendo.
Nei miei anni di appartenenza a Forza Italia, ho avuto l’onore di conoscere il Presidente Berlusconi che più volte mi ha espresso il suo affetto per Viterbo e la Tuscia.
Voglio dunque rivolgere le mie più sincere condoglianze ai familiari del Presidente, agli amici, a quanti lo hanno conosciuto come uomo e non solo come imprenditore politico, ai dirigenti di Forza Italia e ai suoi tanti militanti. Oggi è un giorno davvero triste".

Andrea Di Sorte (Commissario provinciale FI): "A nome del Comitato provinciale di Forza Italia, esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del Presidente Silvio Berlusconi.
Oggi abbiamo perso un grande leader, un uomo straordinario, un protagonista assoluto della storia italiana, un genio che ha permesso ad una nazione di crescere e migliorarsi in nome della Libertà. Il Presidente Berlusconi lascia un vuoto incolmabile.
Difficile trovare le parole, ancor più difficile mandar via il nodo che stringe la gola. Siamo vicini alla famiglia ed a tutta la comunità politica di Forza Italia in questo momento di grande dolore".

Vittorio Sgarbi (sottosegretario Cultura): "Non doveva morire. È stato il garante della democrazia in Italia in un momento difficile, in cui l’azione giudiziaria di stava configurando come una dittatura che ha cancellato letteralmente i partiti.
Tra il ’92 e il ‘93 i partiti, non i colpevoli di reati, sono stati incriminati, e sono spariti. La magistratura ha stretto un patto con la sinistra che l’ha rappresentata.
Berlusconi ha fatto la resistenza. Grazie a lui dalla Repubblica dei partiti si è evitata la dittatura, stabilendo il bipolarismo sul quale oggi si è stabilizzata la nostra democrazia. Non gli è stato perdonato. Ed è iniziata subito una aggressione giudiziaria senza precedenti e senza fondamento.
Le inchieste contro di lui erano tutte inchieste politiche fino a quella infame e subdola che ha investito il suo privato per screditarlo politicamente. Un’azione intollerabile che il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto denunciare e fermare.
Un’azione così scandalosa che dura anche oltre la sua morte, anche se Berlusconi è morto innocente. Ma sempre sotto inchiesta. Intollerabile.
Dopo il caso Tortora lo scandalo più grande di un potere giudiziario che si fa potere politico".

La redazione de latuaetruria si stringe con affetto alla famiglia e a tutti quelli che sono rattristati da questa notizia.