VITERBO - Seconda edizione per la borsa di studio Luigia Blasi, per tutti la dottoressa Gina, dedicata alle quattro migliori studentesse della scuola media Ghinucci di Bagnaia.
Una cerimonia in rosa, che ha visto dominare proprio delle ragazze, risultate migliori nel percorso didattico della classe terza media, un impegno che le ha fatto conquistare un assegno da 400 euro, da utilizzare per l'acquisto di materiale scolastico necessario alla scuola secondaria superiore.

Assente il Comune di Viterbo, pur avendo assegnato il patrocinio gratuito, con tutti i rappresentanti, dal sindaco Frontini all'ultimo dei consiglieri di maggioranza, impegnati nella convention elettorale all'Unione.

Padrone di casa Attilio Falci, figlio della farmacista e attuale titolare, che rispetto all'anno scorso tiene a bada l'emozione, e nemmeno troppo, e conduce la cerimonia. E' suo il primo ricordo: "Questo premio è intitolato ad una donna, una farmacista che ha dedicato la sua vita all'assistenza farmaceutica del paese. Per tutti la dottoressa Gina, piccola ma grintosa, che si è scontrata anche con i poteri forti per difendere le sue convinzioni. Dedico questo premio a tanti bagnaioli che hanno fatto grande il paese, tra questi la famiglia Pretretti, Giorgio Morelli, i dottori Brutti e Signorelli. Stasera voglio parlare della mamma, per me tanto importante. Oggi premiamo i migliori e io non ci sarei stato di sicuro. Me lo diceva sempre che ero ribelle, ad 11 anni mi punì vietandomi di partecipare alla festa di fine anno scolastico, ed io finsi di scappare di casa, nascondendomi nel portabagagli. Era preoccupata, mi cercava ma con la maestra parlava bene di me, per questo uscii fuori. Ho temuto una punizione pesante ma andammo a mangiare una pizza insieme. Questa era mamma e come professionista mi ha insegnato tutto nel lavoro, specie nel farlo con passione".
Il prossimo anno Bagnaia avrà due terze medie, per questo è stato annunciato l'aumento delle borse, che diventeranno sei, tre per ciascuna classe.

E' il momento delle ragazze, premiate da amici della signora Gina, partendo dalla dottoressa Petti, che da neolaureata mosse nella farmacia Blasi i primi passi: "Gina è un esempio per tutti noi, per voi sia da stimolo a studiare sempre di più, perché con lo studio ci si rende liberi". E' lei a premiare Giulia Mangiapia.

Segue un altro amico di famiglia, stavolta di Attilio, il consigliere regionale Celoni: "Essendo suo amico ho conosciuto Gina, che è stata un punto di riferimento per il territorio e altrettanto sta facendo ora Attilio", precisa prima di consegnare la pergamena a Nicole Torromacco.

Altro tuffo nel passato con il dottor Borghetti, che da insegnante ha avviato il sogno di diventare medico: "Ho imparato tanto da Gina, spesso portava il lavoro a casa, le ricette da sistemare, e spronava la gente a combattere, anche di fronte a malattie". Per lui la premiazione di Larafa Islem.

Infine la dirigente scolastica, dottoressa Prosperoni: "La borsa di studio è importante per gli studenti e ne riconosce l'impegno, che servirà per la riuscita nella vita" ha precisato consegnando il diploma a Vittoria Moretti.


La cerimonia si conclude, Attilio non nasconde la delusione dell'assenza delle istituzioni, ma mantiene fermo il suo impegno per questa giornata, 28 giugno, quest'anno come lo scorso: "E anche il prossimo, e c'è un motivo, oggi si festeggia Sant'Attilio".
Teresa Pierini
