VITERBO - Il benessere dei più piccoli nella magica atmosfera delle Terme dei Papi: sta avendo un successo incredibile il progetto "Abbraccio d'Acqua - Bimbi in Movimento".
Un'idea di Piera Perini, dipendente della struttura, che ne è diventata subito responsabile e racconta con orgoglio il progetto: "In un centro termale è giusto sfruttare tutti i benefici che quest'acqua fornisce al corpo, sia quello cardiovascolare che la leggerezza che dona operando in assenza di gravità. Prestiamo massima attenzione ai piccoli: l'acquamotricità è realizzata con un lavoro che dona benessere al bimbo, insieme alla cromoterapia e alla musicoterapia vengono fatti movimenti ed azioni che vengono spiegate dall'ostetrica direttamente ai genitori".
Questo è il vantaggio principale, i neonati sono comodamente coccolati tra le loro braccia, potendosi abbandonare proprio con chi si fidano di più, mentre un secondo progetto è dedicato alle donne in attesa.
"Si entra in una piscina terapeutica dedicata ai bambini con mamma, papà o entrambi, attraverso giochi, movimenti, interazioni colorate e filmati, si sviluppano sfere sensoriali del bambino con attività motoria e coordinazione. Il piccolo entra in acqua ed inizia a familiarizzare, trovandosi nell'ambiente naturale vissuto in pancia per nove mesi: l'acqua è calda e senza cloro, quindi la prima reazione è rilassarsi e abbandonarsi in braccio al familiare, la persona con cui ha maggiore fiducia - prosegue Piera - . Seguono coccole e giochi che sviluppano attenzione e un rapporto relazionale con l'ambiente esterno. La loro tenera età, circa 3 o 4 mesi, è quella della massima curiosità e abbiamo notato che ascoltano la voce e prestano attenzione alle indicazioni dell'ostetrica, una persona nuova, che il bambino non conosce. Si crea un'unione fantastica tra loro, che permette di donare autostima, perché i bambini riescono a compiere tante azioni, ridendo e divertendosi, e ricevendo applausi e complimenti dal genitore appena supera un nuovo step".
Come nasce Abbraccio d'Acqua - Bimbi in Movimento lo spiega sempre Piera: "Ho pensato che portare in acqua un neonato o una mamma con il pancione era un modo per andare oltre, dedicarsi alla persona a livello fisico, come già facevo nella Spa, aggiungendo anche la sfera emotiva e psicologica. Il benessere in acqua termale non poteva che donare a loro un'esperienza sensoriale unica".

Un esperimento che viene realizzato settimanalmente e che già permette un primo bilancio: "Il bimbo resta subito rapito da quello che vede e sente, praticamente si perde in un mondo fantastico che stimola le sue sfere celebrali e i sensi. Il progetto termina con il rilassamento, con il piccolo che viene coccolato dai genitori, che hanno notato due reazioni, entrambe positive: al bambino viene tanta fame oppure si addormenta. E' un'esperienza importante per la famiglia conclude Piera - tanto che la maggioranza dei bimbi viene accompagnato da entrambi, che notano una crescita continua dei piccoli, tanto che nè mamma nè papà vogliono perdersi un nuovo traguardo o un risultato raggiunto".
La piscina viene attrezzata ogni volta, svuotata, pulita e riempita di nuovo solo per questa attvità che si aggiunge alle tante iniziative terapeutiche targate Terme dei Papi.
Teresa Pierini
