Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Il grande arrivo: Roma si colorerà ancora di rosa e le sue bellezze faranno il "Giro" del mondo

In Citta'
Font

ROMA - Per il secondo anno consecutivo il Giro d'Italia si concluderà a Roma, equiparandosi alle grandi gare che fissano l'ultimo traguardo nelle relative capitali, come ad esempio il Tour a Parigi.

Pin It

Il "grande arrivo" è in programma domenica 26 maggio: grande per l'impatto avuto lo scorso anno, sia in termini di pubblico lungo il percorso, che in termini di visualizzazioni della tappa finale in tutto il mondo; successo che ha convinto a ripetere l'esperienza, estendendo il percorso per arrivare fino al "mare di Roma", il litorale di Ostia, compreso nei 125 chilometri della passerella finale che si concluderà con 8 giri tra le bellezze architettoniche della Capitale, segnando la chiusura della 107ma edizione della corsa.

L'evento è stato presentanto dal giornalista di RTL 102.5 Paolo Pacchioni nella conferenza stampa al Campidoglio in cui sono intervenuti il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente di RCS MediaGroup, Urbano Cairo, l'assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma, Alessandro Onorato, l'amministratore delegato di RCS Sport, Paolo Bellino, il direttore del Giro d'Italia, Mauro Vegni e Vincenzo Nibali, vincitore di due Giri d'Italia (2013 e 2016).

Non nasconde la soddisfazione il primo cittadino Gualtieri: "E' un grande onore chiudere il giro per la seconda volta, uno dei momenti che fa identità nazionale e la Capitale è il luogo ideale per concluderlo. Uno spettacolo da 800 milioni di visualizzazioni dell'arrivo con le immagini di Roma che hanno fatto il giro del mondo. Non dimentichiamo la pedalata rosa, che è stata bellissima e la rifaremo, come il murales e il coinvolgimento degli studenti, una grande festa di sport vissuta con modalità sostenibile. Il tragitto è splendido, quest'anno con più spazio sul lungomare di Ostia, tutti devono capire che quello è il nostro mare, della città, a cui si sommano gli 8 giri di un circuito pieno di luoghi iconici culturali".

Il presidente Cairo ha ricordato i sei arrivi nella capitale, per la prima volta due di fila: "Roma è una città bellissima, siamo davvero contenti e aggiungo che nella mia gestione, in 7 anni, siamo alla terza volta. Abbiamo un parterre di corridori incredibili con una partenza subito forte, in salita. Tutte le persone sul percorso dimostrano il piacere del pubblico nell'esserci, anche vedendo il proprio ciclista preferito per un solo attimo in corsa".

A raccontare i vantaggi di questi appuntamenti l'assessore Onorato: "I grandi eventi generano indotto, ricchezza e posti di lavoro, lo scorso anno Roma ha avuto 50 milioni di turisti perché abbiamo creato un motivo per venire o tornare. Nella tappa del giro ben 830 mila presenze fisiche lungo il percorso, vogliamo che Roma sia equiparata alle grandi capitali ed è giusto che la corsa rosa termini qui. Quello che conta è valorizzare il territorio: dall'Eur ad Ostia, dove sarà visto il lungomare, per poi affrontare il centro storico per un totale di 125 chilometri. Anche così dimostriamo che siamo una città che sa organizzare bene le cose".

Bellino ha ricordato come tutto lo staff sia in piena attività: "Mancano 3 settimane al giro e siamo molto concentrati sulla corsa, che racconta l'Italia in 200 televisioni nel mondo. Come lo scorso anno arriveremo a Roma con un trasferimento, nel 2023 fu da Monte Lussari, stavolta da Bassano del Grappa, viaggiando con un treno storico a cuccette, insieme ai giornalisti. Come detto dal sindaco confermiamo la Pedalata rosa, dopo il successo incredibile si torna in pista, presto faremo sapere come iscriversi".

Infine Vegni, che ha parlato del tracciato: "Abbiamo disegnato un giro diverso, partiamo da tappe importanti, per evitare che i ciclisti si risparmino, puntando tutto sull'ultima settimana. A Roma partiremo dall'Eur, costeggiando la Fontana dello Zodiaco per poi arrivare dalla Colombo ad Ostia e preseguendo sul lungomare, si torna di nuovo alla fontana e poi verso il circuito che porta il traguardo Via San Gregorio, che si raggiunge passando davanti al Colosseo, lungotevere, Circo Massimo, Castel Sant'Angelo, con un totale di 8 giri, partenza poco dopo le 15, arrivo previsto dopo le 18".

E sarà quello il momento in cui partirà la festa, con le premiazioni del vincitore assoluto del Giro e di tutte le maglie.

Ma esiste un favorito? Ad affrontare l'argomento Vincenzo Nibali, ex ciclista e vincitore due volte della corsa rosa con il bis al Tour de France: "Un nome su tutti, Tadej Pogačar, che parte favorito, ma le difficoltà sono tante lungo il Giro, specie con questa partenza in montagna, dove sarà molto freddo. Ancora una volta i corridori del Giro potranno far scoprire tanti luoghi belli, che non vediamo bene nelle fasi salienti, magari con lo sforzo di una salita, però poi riusciamo ad ammirarlo, appena arrivato riesci a godertelo".

Clicca qui per vedere l'intervista a Vincenzo Nibali trasmessa in diretta FB https://fb.watch/rjZvmrcDe5/

In chiusura Cordiano Dagnoni, presidente Federazione Ciclistica Italiana: "E' bella la vocazione ciclistica che sta dimostrando questa città, da milanese ammetto che il finale dell'anno scorso è stato affascinante. Grazie a Cairo per aver eliminato il distacco che c'era tra la federazione e il Giro, che ora coinvolge i ciclisti già da bambini".

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi