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Cioccotuscia celebra il "re dei lieviti" Fulvio Marino e la campionessa Ludovica Delfino

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VITERBO - Giornata celebrativa per CioccoTuscia che si apre al mondo della letteratura, e del salato, con la presentazione del libro di Fulvio Marino, e torna a celebrare gli ambasciatori della Tuscia, stavolta premiando la campionessa di pattinaggio artistico a rotelle Ludovica Delfino.

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Lo scenario è il centro storico, piazza della Repubblica, davanti alla libreria Borri Books partner dell'iniziativa editoriale. Sul palco Cristina Pallotta in veste di presentatrice supportata dai racconti di Elena Cacciatore mentre il protagonista è il vero artista dei lieviti, Fulvio Marino, diventato ancora più popolare con il programma "Il forno delle meraviglie" che ha segnato la prima puntata proprio nella Tuscia.

L'incontro è un vero racconto a cuore aperto, dove Fulvio si svela, come è solito fare nei libri, e parla del suo viaggio da mugnaio a panificatore, una scelta dettata dalla curiosità, essendo nato e cresciuto in un mulino. La famiglia infatti produce con il marchio "Mulino Marino" dai tempi del nonno ma lui è sempre stato affascinato dal viaggio che compie la farina dopo essere uscita dal sacchetto.

E infatti confessa: "A 14 anni ho fatto il mio lievito madre, era il 2000, quando nessuno sapeva cosa fosse. Non era il pane di riporto, il pezzo di impasto che parte dal lievito di birra, ma qualcosa che fermenta solo con farina ed acqua grazie al tempo e agli agenti naturali. Il mio lievito madre è nato in estate, realizzato con farina integrale ed acqua e lasciato sotto un ulivo. La magia dopo due giorni, quando già nascevano le prime bolle e sentivo un odore diverso. Avevo iniziato a sperimentare diventando poi un punto di riferimento tra il mulino e i panificatori, due mondi che avevo sempre frequentato".

Il libro "Tutta l'Italia del pane", sottolinea la Cacciatore, parla di tre tipologie di produzione, pane, pizza e dolce, declinati nei prodotti di ogni regione, un modo che permette di mostrare anche la biodiversità del Bel Paese.

Marino ha poi svelato qualcosa sul grano, ricordando, come è scritto anche nel libro proprio nelle pagine scelte e lette da Cristina, che per fare una pagnotta di pane servono 20 mila chicchi di grano, indicativamemte 800 spighe cresciute dai 2 ai 4 metri quadrati di terra. "Anche a livello numerico il pane ha un impatto importantissimo, per questo è necessario lasciare più caratteristiche possibili del frutto. Noi partiamo da un'ottima selezione dei grani, valutando sia la varietà che il territorio, il clima e il fattore umano, quindi i contadini che lo coltivano. Ogni farina ha il suo blend a seconda del prodotto che si vuole ottenere e riteniemo fondamentale l'analisi microbiologica, il controllo di cosa viene usato per coltivare, così come le possibili muffe. Infine è importante la pulizia che noi garantiamo con la selezionatrice ottica, che va oltre la vista dell'uomo. Per ogni lotto di farina prodotto pubblichiamo le analisi sul sito del nostro mulino, a disposizione di tutti".

L'incontro si è concluso con il curioso assaggio della pizza con le patate, ricoperta di zucchero e cannella, prodotto molto conosciuto a Viterbo che Fulvio non aveva mai assaggiato, mostrandosi curioso di conoscerne i dettagli.

Mentre il "re dei lieviti" si spostava in libreria per il firmacopie ai numerosi presenti, Cioccotuscia ha consegnato la Statuetta d'oro 2024, andata a Ludovica Delfino, pluricampionessa italiana, europea e mondiale di pattinaggio artistico a rotelle, che ha appena annunciato il ritiro dall'attività agonistica per concentrarsi sul ruolo di allenatrice.

Andrea Sorrentti e Cristina Pallotta, dopo essersi complimentati per i trofei portati "a casa" a Viterbo, le hanno chiesto qualcosa sul domani: "Il mio insegnamento è imparare a vivere con passione qualsiasi cosa si faccia, ai piccoli dico di seminare ogni giorno per raccogliere un domani i frutti, anche non dovessero mai arrivare a vincere medaglie si arriva lo stesso a raggiungere tanti successi nella vita".

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi