“La léngua vitorbese”: mercoledì il premio ai giovani vernacolieri delle scuole primarie

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VITERBO - Mercoledì 22 novembre alle 10.30 nella sala Regia di palazzo dei Priorio, alla presenza di maestre e dirigenti scolastici, nonché di genitori e appassionati di letteratura cittadina, saranno ufficialmente proclamati i giovanissimi vincitori del premio “La léngua vitorbese” per la miglior poesia in dialetto locale, bando riservato agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole primarie del capoluogo.

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Hanno aderito all’iniziativa le scuole primarie Villanova (I.C. Pietro Egidi); A. Volta (I.C. Pietro Vanni); L. Concetti (I.C. Luigi Fantappié); A. Grandori e De Amicis (I.C. Carmine); Ellera (I.C. Ellera) e S. Canevari (I.C. Canevari). Per un totale di oltre 150 componimenti.

I vincitori saranno proclamati da Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit, ente patrocinatore e finanziatore dell’iniziativa. Madrina d’eccezione la vice sindaca Luisa Ciambella: andrà ricordato che il premio per le scuole fa parte di un ciclo d’iniziative voluto dal Comune di Viterbo, a partire da settembre scorso, per ravvivare l’interesse della comunità locale nei confronti del suo dialetto.

Per l’occasione il dottor Brutti consegnerà, quale segno di riconoscimento e gratitudine della comunità stessa, una targa ricordo ai dirigenti di ciascuna delle scuole partecipanti. Nonché ai giovanissimi vincitori ma anche alle maestre e a tutte le classi partecipanti (per la loro biblioteca) una copia dono del volume di Emilio Maggini, “Poesie e prose in dialetto viterbese”, la cui seconda tiratura, ospitata da Davide Ghaleb Editore nella collana “La Banda del racconto”, sarà pronta per mercoledì prossimo proprio grazie al contributo di Fondazione Carivit.

Le poesie degli studenti viterbesi sono giunte in varie centinaia all’indirizzo della giuria formata da Ostelvio Celestini (presidente onorario e decano della poesia dialettale viterbese), Franco Giuliani presidente di Tuscia dialettale, Massimo Mecarini (nipote del grande Edilio Mecarini e “passionista” del verso dialettale), Pietro Benedetti e Antonello Ricci di Banda del racconto.

La giuria sta ancora vagliando con cura i componimenti, secondo tre fondamentali criteri: attinenza al tema proposto, musicalità del verso e rigore dell’espressione dialettale. Da alcune indiscrezioni pare il livello degli elaborati sia notevole, in qualche caso eccellente.

"Splendida conferma della vitalità della nostra gioventù ma anche della passione e del rigore con cui le nostre insegnanti - precisano dalla guiria - nonostante le mille difficoltà dei tempi, si ostinano a educare le nuove generazioni: l’intera comunità ne vada orgogliosa".

I vincitori saranno ufficialmente proclamati (con l’abbinamento dei testi vincenti all’identità degli autori: le poesie sono state presentate infatti in forma anonima) da Mario Brutti, i premi consisteranno in buoni acquisto per libri o per tecnologia digitale.

L’evento, co-organizzato da Paolo Bracaglia per il Comitato festeggiamenti Pianoscarano Carmine Salamaro asdc con la collaborazione delle associazioni Tuscia dialettale e Banda del racconto, gode anche del patrocinio del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

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