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L'opposizione: "Gentiloni complice a sua insaputa"

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VITERBO - Si dipanano le nebbie che ieri hanno avvolto l'arrivo del premier Gentiloni. Arrivano i primi dati ma non dall'amministrazione, che si è limitata alla cerimonia senza dare dettagli o concedere domande.

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Tutto parte dalla pubblicazione nell'albo pretorio della convenzione firmata e finita su ogni tg nazionale, una bella vetrina sicuro, almeno politica, ma per Viterbo? Si parte dalla data, la prima disponibile: 2019. Da documenti Cipe e stanziamenti si evince che per le città in graduatoria si va ad esaurimento degli importi finanziati e visto il 91° posto della città dei papi se ne parla con il prossimo stanziamento, attualmente non prima del 2019.

A cosa è servita quindi la visita del Premier? Per i consiglieri di Forza Italia e Fratelli d'Italia soprattutto per fini di campagna elettorale. Non solo, il problema riguarda anche la sede: "Si porta a Viterbo il presidente del Consiglio a firmare cosa? E soprattutto dove? Il capo del governo va ricevuto in una sede istituzionale - ha sottolineato al consigliera Antonella Sberna - e non in quella di un'associazione che rappresenta solo un limitato tipo di imprese e, aggiungo, di elettori. Questo già dimostra che è stata una sceneggiata, in linea con l'annuncite di questa amministrazione".

E veniamo ai numeri citati da Giulio Marini: "La delibera del Cipe aggiornata ad agosto riguarda 761 milioni di euro, a cui vanno detratti 157 per le città metropolitane e i capoluoghi vincitori, tra cui non figura Viterbo, giunta 91ma su 120. L'importo è spalmanto in tre anni tra il 2017 e il 2019 e i primi 500 milioni sono stati già stanziati, quindi i prossimi riguarderanno il 2019, sempre per i vincitori. Solo a quel punto possono sperare nelle risorse le città in graduatoria. Non solo, nel rispetto del decreto legislativo 93/2016 è fatto divieto annunciare investimenti senza garantirne la reale copertura finanziaria, quindi mi chiedo, cosa è venuto a firmare Gentiloni nel novembre 2017 sperando in risorse che potrebbero essere disponibili nel 2019? Ha compiuto un atto nei termini di legge? Un motivo per ottenere questa forzatura c'è stato, e riguarda la variazione del bilancio più volte annunciata dall'amministrazione Michelini e spostata appositamente dopo questa firma, una firma che diventava necessaria per avviare la programmazione, non prima di variare le poste in bilancio e assegnare le risorse necessarie per i progetti, togliendole altrove, ovviamente. Vedremo da cosa verranno tolte e a chi saranno assegnati i progetti. Ricordo che per il Plus lavorammo con le sole risorse comunali, senza andare a gravare sul bilancio e senza pagare professionisti esterni".

Mentre si svolgeva la conferenza i consiglieri sono stati infatti ufficialmente convocati alla III commissione, in programma lunedì 27 novembre, per discutere le variazioni di bilancio, a 3 giorni dall'ultima scadenza possibile.

Per il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, rappresentato da Buzzi, Grancini e Ubertini, è necessario che sia fatta chiarezza e che tutto avvenga con la massima trasparenza "Per non rendere Gentiloni complice - aggiunge Ubertini - più di quanto già lo sia stato per fini elettorali" e "Per non continuare come in questi cinque anni di progetti e promesse, senza alcuna opera fatta realmente, a parte quelle ereditate da noi, un vero libro dei sogni" aggiunge Grancini.

Marini torna sui lavori, contestando quanto detto dal sindaco che ha accusato le precedenti amminsitrazioni di non aver fatto nulla per il Poggino e le periferie: "C'era un lavoro realizzato dalla Giunta Gabbianelli, il Pip, che riguardava il Poggino, e andava in scadenza: per evitare il blocco, nel marzo 2013, gli assessori Ubertini e Muroni presentarono il progetto di fusione tra Poggino e Ciprovit, assengando il compito all'architetto Capoccioni. E' stato poi Michelini che ha preso altre strade fermando quella già tracciata. Ma andiamo a vedere cosa vogliono fare, partendo dalla piscina. Ma siamo sicuri che ne serve una seconda in città, addirittura da 50 metri? Ma se l'altra è costata 8 milioni di euro come fa questa, più grande, a costarne solo 4? E la pista ciclabile? Due milioni e mezzo quando ci sono progetti presentati da privati che l'avrebbero realizzata a costo zero. E ancora il sottopasso del passaggio a livello: c'è un progetto esecutivo tra Comune e Ferrovie dello Stato, già pronto ed è il nostro, di questo alle Ferrovie non sanno assolutamente nulla e non basterà l'importo di 2 milioni e 700mila euro. Hanno solo voluto anticpare i tempi per fini elettorali".

Tutti sono comunque d'accordo su un punto, sempre ribatito da Marini: "Saremo felicissimi se un giorno dovessero arrivare questi 17 milioni di euro, per il bene della città, anche perché è chiaro che durante la prossima amministrazione non saranno sicuramente loro a spenderli".

La parola passa di nuovo alla maggioranza, che per replicare avrà modo di mostrare dati e numeri certi, che vadano al di là della firma di una convezione a beneficio di telecamera. Se così non fosse, rimarrebbe il serio dubbio di una mossa elettorale fatta forse con troppo anticipo.

Teresa Pierini