Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Teatro Unione: stagione Atcl al via nel gelo. Riscaldamento out

In Citta'
Font

VITERBO – Bunker Unione: quando il teatro diventa realista per far immergere lo spettatore. Spesso ci si lamenta di chi amministra, magari andrebbero ringraziati: chi potrà dire di aver assistito all'incontro post mortem tra Bohr e Heisenberg partecipando direttamente, con una temperatura degna di una caverna per esperimenti nucleari del 1941 o di un luogo mistico, forse il Paradiso?

Pin It

Sicuramente gli spettatori del teatro Unione, infagottati in cappotti e pellicce, e nonostante questo, diciamo. infreddoliti.

Evitiamo la parola congelati per dovere di cronaca, l'impianto sono riusciti ad accenderloi, pur tardi: in una giornata che ha visto i primi fiocchetti di nevischio e una temperatura vicina allo zero, specie la sera, la cosa più logica è non riuscire ad accendere il riscaldamento del reastauratissimo teatro viterbese fino le 20.

Il sindaco Michelini in prima fila

L'impegno c'è stato, tutti indaffarati a cercare di capire il problema, sindaco compreso. Però non basta. Non può bastare che si arrivi al primo appuntamento della stagione teatrale in un freddo dicembre e di nuovo, come una settimana fa, il restauratissimo teatro con il suo avveneristico impianto decida di non partire.

Lo spettacolo stava per saltare: esistono regole precise in questo settore, il responsabile della compagnia ha il dovere di verificare che la temperatura sia quella regolare, e non lo era a ridosso della messa in scena, che vedeva tra protagonisti tre grandissimi attori, Massimo Popolizio, Giuliana Lojodice e Umberto Orsini, ultra ottantenne (leggi qui l'intervista alla protagonista).

Non ci pare comunque un bel biglietto da visita.

Senza considerare che le cosiddette “maestranze” hanno comunque lavorato in quel gelo. Si è portato avanti lo spettacolo per puro miracolo, altrimenti un teatro Unione, previsto pieno di pubblico, non avrebbe nemmeno aperto le porte.

Il cast dello spettacolo

Porte che sono state aperte per accogliere un pubblico che educatamente ha provato a coprirsi per rispettare la compagnia di Orsini, anche se i mugugni nella pausa tra i due atti erano evidenti, con tanto di spettatrice che si è lamentata con il sindaco Michelini, in prima fila, chiedendo addirittura il rimborso del biglietto. Perché il teatro non è gratis, e va rispettato chi ancora paga per mantenere viva la cultura, anche con un ambiente accogliente, cosa che al momento risulta decisamente lontana.

Applausi finali, magari anche per scaldarsi

Ci saranno mille giustificazioni, se ne sono sentite tante ieri sera, dalla compagnia elettrica che ha fatto lavori cambiando la fase, dal computer che non ne voleva sentire di avviare il riscaldamento e tante ancora. Non è chiaro il motivo, ma mentre immaginiamo un'entità artificiale che tenta di boicottare lo spettacolo, immergendoci in pura fantascienza in stile Kubric, torna alla mente la conferenza stampa di presentazione, quella in cui il gelo del 2 dicembre veniva giustificato dall'eccezionalità dell'appuntamento.

Ieri sera non c'era nulla di eccezionale, se non la compagnia veramente all'altezza del difficile testo e tutto lo staff impegnato a rendere possibile lo spettacolo. C'era una data fissata, organizzata e ampiamente prevista con la stagione Atcl, c'era il freddo, ma siamo a dicembre, e c'era ancora una volta qualcosa che non funzionava.

E ci chiediamo, di nuovo: siamo certi che il Teatro Unione sia stato sistemato a regola d'arte per … l'arte?

Teresa Pierini