Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Girelli: "Lavorare nello sport richiede professionalità, studio, umiltà ed empatia"

In Provincia
Font

RONCIGLIONE - Ogni sportivo conoscere l'importanza dei tanti tecnici che ogni giorno si prodigano per far rendere al meglio muscoli e corpo. Lavorano in silenzio, spesso senza il clamore dedicato ai grandi campioni, ma restano fondamentali per aiutare nella preparazione, prevenire evenutali danni fisici e intervenire con importanza qualora un danno si dovesse presentare.

Pin It

Tra i tanti professionisti del settore è amatissimo, specie dai nuotatori, un ronciglionese, Umberto Girelli, lo scorso agosto ai campionati europei di Glasgow e in passato osteopata della S.S. Lazio.

Abbiamo provato a consocerlo meglio, approfondendo anche l'importanza della professione.

Dottor Girelli, ci racconti la sua professione...

"La mia professione nasce nel 2004 quando mi laureo in Fisioterapia presso l’Università di Siena . L’anno seguente mi iscrivo alla scuola di Osteopatia di Raymond Richard che conobbi all’Expo sanità l’anno precedente e del quale rimasi letteralmente estasiato per la sua professionalità . Nel 2009 ottengo il diploma di Osteopatia in Italia e nel 2011 lo integro in Francia. Il mio percorso formativo si estende con numerosi corsi che hanno fatto da fondamenta per mio lavoro . Non ho mai smesso di studiare e formarmi, e non smetterò mai".

Un impegno naturalmente vocato allo sport, dove ha collaboratore con la Fin. Quanto è importante la sua opera per uno sportivo?

"Ricordo ancora quella chiamata da parte della Federnuoto; era il dicembre del 2004 e mi trovavo su un autobus per recarmi nello studio dove lavoravo. 'Buongiorno Dr Girelli è la Federnuoto, la chiamo per comunicarle che è stato convocato per un collegiale con la Nazionale Assoluta di Nuoto in acque libere'; fu una delle emozioni più belle della mia vita. Sono arrivato a 15 anni di attività nello staff medico del Fondo dove ho partecipato a tutte le più importanti manifestazioni Internazionali.
Il lavoro nello sport professionistico è meraviglioso ma anche molto complesso; si gestisce dalla quotidianità dell’atleta volta alla prevenzione fino alle criticità che spesso mettono a rischio la performance o addirittura una stagione di preparazione. Il rapporto empatico con l’atleta è determinante per i risultati, la sua fiducia e la sua stima sono il punto di partenza per i successi del trattamento.
Non solo nuoto, nel 2015 sono approdato alla Lazio allenata da Stefano Pioli come Osteopata in prima squadra. In studio tratto quotidianamente atleti professionisti di diversi sport".

Il suo più grande successo e la situazione più complicata che ha dovuto affrontare?

"I successi in questi anni sono stati innumerevoli ed ogni volta che un nostro atleta vince una medaglia è una gioia indescrivibile, ma lo sport è fatto anche di sconfitte ed in uno sport individuale è altrettanto fondamentale il nostro supporto in quei momenti. Sicuramente nei momenti più belli posso citare la vittoria del titolo mondiale a squadre ai mondiali di Roma 2009, l’Oro di Ruffini sulla 25 km ai mondiali di Kazan, il Bronzo olimpico di Martina Grimaldi a Londra 2012...
Il momento più difficile fu a Shanghai 2011 quando Giorgia Consiglio ebbe un malore in gara , per fortuna andò tutto bene ma furono attimi complessi dove non si può perdere calma e lucidità".

Cosa consiglierebbe ad un giovane, che sia un promettente atleta che un aspirante osteopata?

"Ai colleghi che sognano la carriera nello sport professionistico consiglio in primis di investire nella formazione e di fare tanta esperienza partendo dallo sport dilettantistico; ci vuole competenza, esperienza ma anche tanta, tantissima umiltà poiché la presunzione fa spesso commettere errori e nello sport di alto livello questo non è contemplabile. 

Per quanto riguarda il futuro?

"Sicuramente continuerò a seguire la Nazionale, proseguirò la mia attività di docente ai corsi di formazione ecm per la Studiogest, ed è in cantiere l’apertura di un nuovo studio. Per ora tutto qui ma sicuramente mi verrà in mente qualcos’altro perché ogni traguardo è per me un trampolino e mai un punto di arrivo".

Un messaggio chiaro, racconto di un successo che si conquista ogni giorno studiando e rispettando la propria professione.

Teresa Pierini