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Terre della Tuscia: il territorio ritroverà la sua grandezza, la sua unicità, la sua peculiarità

In Provincia
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CANINO - Il secondo appuntamento del percorso avviato da Dominga, Marta e Enrica Cotarella dal titolo "Le Terre della Tuscia, secondo passo. L’arte di assaggiare”, organizzato dal Comune di Canino nella splendida cornice del Museo Archeologico di Vulci, non ha tradito le attese: tantissime presenze, interventi ricchi di spunti e soprattutto tanta concretezza nelle numerose testimonianze moderate da Ruggero Parrotto, direttore generale di Fondazione Cotarella.

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Saluti non solo di circostanza del sindaco di Canino Lina Novelli, che ha tra l’altro ringraziato i sindaci di tanti paesi limitrofi presenti, a conferma della sensibilità al gioco di squadra.
Alessandra Troncarelli, asssessore della regione Lazio e Lina delle Monache, consigliera delegata della provincia di Viterbo hanno rimarcato l’importanza del rapporto sinergico pubblico privato e il ruolo centrale degli imprenditori per intercettare le tante risorse che si potranno utilizzare nei prossimi anni.

La Soprintendente Margherita Echberg, il direttore della fondazione Vulci Carlo Casi e la direttrice del Museo di Vulci Sara De Angelis, hanno sottolineato le grandi potenzialità di un territorio di straordinario valore storico, culturale e turistico, un valore di cui è fondamentale avere consapevolezza, per non rimanere indietro rispetto a territori probabilmente meno prestigiosi ma più organizzati e più efficaci nelle azioni di promozione.

Anche Gianfranco Piazzolla, presidente Confimprese, e Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti in rappresentanza del mondo associativo, hanno ribadito l’urgenza e l’importanza di cambiare passo, di ascoltare le esigenze degli operatori e di rafforzare le azioni programmazione negoziata.

Fortunato Mannino, segretario della Cisl di Viterbo, anche a nome delle altre sigle sindacali, ha espresso un plauso all’iniziativa della Famiglia Cotarella e ha ribadito che il sindacato vuole tornare a giocare il ruolo di garante ma soprattutto di stimolo per sviluppare buone opportunità e buona occupazione.

 

Mauro Belli ha ricordato il progetto Sviluppo Etruria Tuscia e ha fatto cenno alle iniziative che saranno lanciate a breve.

Grande sintonia anche dal mondo accademico: le testimonianze di Maurizio Petruccioli e di Azzurra Fini hanno confermato come l’università della Tuscia sia pronta a giocare un ruolo sempre più aperto e sinergico con la comunità. E come la tecnologia e le ricerche nel campo dell’alimentazione siano fondamentali per orientare i comportamenti dei giovani e delle famiglie.
Molto apprezzato il progetto presentato dalla professoressa Chiara Moroni, il Sapore delle Esperienze, che premierà, con una borsa di studio offerta dai Cotarella, il miglior progetto di comunicazione realizzato dagli studenti.

Molto significativa la testimonianza della famiglia Cotarella. Oltre alla grande tradizione vitivinicola, si rafforzano le iniziative culturali e sociali: da un lato, si è ricordata l’importanza di Intrecci, la scuola di alta formazione di sala istituita a Castiglione in Teverina nel 2017, dall’altro si è fatto cenno alla recente costituzione della Fondazione Cotarella che sarà dedicata allo sviluppo di esperienze e di studi rivolti alla sana alimentazione.

Luca Brizziarelli ha rimarcato con grande forza il ruolo di cerniera dell’Italia centrale, tema che sarà sempre più al centro dell’agenda politica.

Interventi molto apprezzati di Fulvio Ricci, direttore del Museo Farnesiano e di Mauro Marroni, direttore del museo della stampa di Montefiascone.

Molto suggestivo il passaggio di testimone: Enrica Cotarella, presente insieme a Marta, hanno consegnato al sindaco di Bagnoregio Luca Profili l’anfora con le terre dei comuni della Tuscia per lanciare idealmente il prossimo appuntamento del percorso, previsto per il prossimo 10 dicembre a Civita di Bagnoregio.

Al termine dell’incontro, degustazione offerta da eccellenze locali.

Clima positivo, volti sorridenti, la netta sensazione che la strada è quella giusta.