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Elezioni 2023: l'Ucdl si presenta in difesa di diritti, libertà e salute

In Provincia
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ROMA - "Ripristinare i diritti nel Paese e noi lo possiamo fare perché abbiamo prima dato, e poi siamo scesi in campo. Abbiamo ascoltato i cittadini, li abbiamo supportati dal punto di vista terapeutico e giuridico, aiutandoli con servizi volontari in loro favore.

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Questo il governo attuale non l'ha capito e ci ha costretto a questo passo, impensabile avere oggi queste restrizioni, che non servono a nulla, sono scelte politiche fatte da chi non sa che fare, dipese dall'omesso ascolto di un sistema sanitario di base, che merita di essere rivalutato ripartendo dai territori". Con queste parole l'avvocatoko Erich Grimaldi presenta il neonato movimento politico Unione per le cure, i diritti e le libertà, nato dall'esperienza del comitato Terapia domiciliare precoce.

La presentazione questa mattina, a Palazzo Ferrajoli, davanti all'altro palazzo, Chigi, verso cui sono state rivolte gran parte delle critiche e dei messaggi, decisamente non velati, puntando dritti alle politiche 2023.

Per i pochi che ancora non conoscono la realtà, il Comitato Terapia Domiciliare precoce Covid 19 opera dall'inizio della pandemia con il preciso scopo di curare i malati in casa, e in tempi celeri, attraverso una fitta rete di medici, scavalcando le linee guida date dal governo e dal ministero della salute, l'ormai triste binomio "paracetamolo e vigile attesa", stoppata dal Tar e recuperata dal Consiglio di stato perché considerata un'indicazione di massima e non un ordine terapeutico. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché chiunque abbia solo sfiorato l'approccio con un positivo al Covid sa benissimo che la prassi di molti medici, protetti dallo scudo, è stata questa. E non sempre è finita bene, a scapito di tanti pazienti morti. Il gruppo creato dall'avvocato Grimaldi ha fin da subito cambiato approccio, optato per medicine già presenti e conosciute, curando e salvando migliaia di persone che, pur nella malattia, hanno avuto la fortuna di incrociare il gruppo social.

Un risultato mai riconosciuto dal ministro Speranza, che non ha voluto incontrare il Comitato, arrivando ad osteggiarlo. Ed è per questo che dal gruppo prettamente terapeutico è nato un movimento a difesa dei diritti, l'Ucdl, che oggi scende in campo e diventa movimento politico.

Un'ora di conferenza stampa presentata da Valentina Vigano, giornalista e portavoce, che ha illustrato i punti cardine del movimento: "Giustizia, libertà, competenza, trasparenza e chiarezza. Si parte dalla nostra forte motivazione, che viene dal tornare ad ascoltare le persone, la politica non lo fa più, vogliamo spezzare il dualismo dei si e no, che porta qualcuno a calpestare i diritti degli altri per avere ragione. L'informazione non deve prestarsi a definizioni di principio e dobbiamo restituire giustizia alla salute pubblica, rilevando la responsabilità di chi sbaglia".

L'avvocato Grimaldi, dopo aver ringraziato i tanti professionisti presenti, ha presentato i punti principali: "Siamo insieme per un taglio sulla vecchia politica, per questo abbiamo scelto il 22.02.2022, una data polindroma, che porta al cambiamento. Da Palazzo Ferrajoli, davanti a quello del governo, per seguire meglio i contrasti alla politica e dare un segno della nostra presenza al Paese. Ho riscontrato grande attenzione su questa nostra scelta, persone mai state in politica che sono qui per cambiare, perché la voce dei territori non è stata ascoltata. Come Comitato volevamo solo essere ascoltati ma non è stato possibile, non chiedevamo nulla se non contribuire ma non è successo, anzi, ci hanno ostacolato, sia le istituzioni che la giustizia amministrativa. Da questo conflitto di interesse parte il nostro programma, per un'approfondita revisione di questa situazione.

Ricostruzione della sanità territoriale, dal basso: se ci fosse stata, specie nella seconda, terza e quarta ondata, con il coinvolgimento dei medici di base non si sarebbe arrivati a queste restrizioni, e noi lavoreremo per riportare ai principi costituzionali che sono stati violati, con la forte soppressione di diritti. Deve tornare la libertà terapeutica che avrebbe evitato tutti questi danni economici che stanno distruggendo lavoratori e aziende. Serve un ponte tra Nord e Sud che eviti le migrazioni e porti vantaggi in campi come il turismo. Da troppo tempo - ha preseguito - c'è un corto cirtuito che porta al governo persone non votate dal popolo e partiti che perdono le elezioni e poi governano, anche discutendo continuamente, è una democrazia carente.

Centralità sulla persona e sulla famiglia - ha concluso illustrando il manifesto - sostegno ai fragili e ai diversamente abili, tutela made in Italy, salvaguardia patrimonio ambientale e naturalistico, valorizzazione risorse economiche e supporto imprenditoria giovanile, evitando la fuga delle eccellenze, puntando sull'opportuna conoscenza delle lingue straniere. E' fondamentale il contrasto alla disinformazione, perché una sola voce istituzionale non ha fatto ascoltare chi voleva dare supporto e contributo".

Punti iniziali su cui sviluppare argomenti importanti, come quello della tassazione, presentata dal vice presidente, il notaio Alessandro Zampaglione: "Sono in prima linea perché sono stato ascoltato, per provare a dare soluzioni ai problemi, cosa che purtroppo in politica non esiste. Il sistema elettorale attuale, fatto di posti bloccati, porta ad un politico che non risponde più ai cittadini ma al capo del partito, spezzando il legame con il territorio. In questo modo non vengono ascoltate le proposte. Abbiamo pressione fiscale al 64.8%, livello inaccettabile, inflazione a gennaio 4,8% su base annua, spesa pubblica fuori controllo. Sfatiamo la frase 'Se tutti pagano va meglio', non è vero più tasse ci sono, più sale la spesa in servizi. Deve lavorare meglio la macchina amministrativa, l'Agenzia delle entrate si vanta che il 46% degli avvisi viene confermato dopo i ricorsi, io leggo la cifra al contrario: più della metà degli avvisi vengono annullati in quanto sbagliati, quindi una mole di lavoro enorme risulta buttata.

Vediamo il tema bonus e le truffe che vengono fatte - ha proseguito scendendo nell'attualità - questo è un sistema complesso che va risolto, perché limita gli investimenti. I 'geni' poi che dicono? Per bloccare le truffe bloccano tutto, creando grandi problemi a chi aveva lavorato con le regole, con gli istituti che hanno subito fermato le cessioni. L'evasione fiscale deve essere analizzata e trovata la causa, per me tutto parte da una pressione fiscale fuori controllo, serve una riforma del sistema che l'abbassi, mantenendo la progressività, con condanne vere e serie, anche il carcere, a chi evade. E non parliamo del limite al contante, provvedimento inutile e già bocciato dai fatti, con il sommerso aumentato proprio mentre il governo Monti l'aveva limitato a 1000 euro e ci hanno pure riprovato. Siamo pronti a lavorare sulla riduzione della pressione fiscale, prendendo idee da tutti quelli che vogliono aiutarci".

Infine Giovanni Carnovale, medico chirurgo, odontoiatra; "Sono consigliere dell'Ordine dei medici di Roma e ho un incarico in Rai, per questo conosco l'informazione scientifica. Qui al tavolo siamo quattro professionisti preparati che vogliono dire la propria e sentono il bisogno di farlo. Quando Erich mi ha detto di abbozzare un programma, il faro sono state le scelte liberali, puntando sulla valorizzazione e la ripresa del sistema sanitario nazionale. Cinque gli spunti da cui parte il lavoro, tutte iniziano per U: Universalità, terapie e prevenzione in tutto il territorio, e mi pare evidente che finora lo Stato ha fallito; Unicità dei risultati, che devono arrivare per difendere il cittadino; Università e ricerca, da difendere e potenziare, e abbiamo visto che nonostante gli stanziamenti non siamo riusciti a sviluppare un vaccino italiano, finendo per comprarli; Unione politica contro quello che ritengo sia il cancro della sanità, cioè le Regioni, con progetti diversi e tanta gente che parla e decide. E' venuta meno l'alleanza terapeutica che è presente nel giuramento di Ippocrate, a cui si presta fedeltà quando ci si laurea. Basta questo, l'alleanza tra paziente e medico, il primo garante della conoscenza, il secondo pronto a credere nel professionista, cosa non avvenuta in questi due anni nel Paese, realizzata invece dal Comitato Terapia domiciliare creato da Grimaldi, cancellando la buracrazia presente. Per fare bene basta seguire il tuo schema - ha concluso rivolgendosi direttamente al presidente - fatto in un momento di grande crisi, un tesoro che andava considerato, e questo governo non ha compreso, mentre è stato preso all'estero. Con entusiasmo mi avvicino a questo gruppo perché la politica va svecchiata, aiutata e togliere confusione, eliminando il corto circuito creato tra Stato centrale e Regione. Per questo stiamo lavorando su una legge che intervenga sulle Asl nella nomine, va spezzato il cordone ombelicale tra politica e sanità, va impedito che si crei roccaforte e va spazzata via la lobby".

Punti cardine da cui partire, come sottolineato in chiusura da Grimaldi: "Con questo entusiasmo cercheremo di cambiare le sorti del Paese".

Per chi fosse interessato ad avere informazioni o volesse mettersi a disposizione per candidature o supporto: Pagina Fb UCDL - Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Teresa Pierini