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Auguri Vetralla: la città celebra l'anniversario d'indipendenza da Viterbo

In Provincia
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VETRALLA - La cittadina aggiunge una nuova data, peraltro storica, a quella classica dell'8 maggio, lo Sposalizio dell'albero. Da oggi il 4 aprile sarà celebrata la nascita di Vetralla, per ricordare lo stesso giorno del 1783 in cui diventò indipendente da Viterbo.

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Un atto formale celebrato in piazza, con il sindaco Aquilani in veste ufficiale e, al suo fianco, l'assessore Daniela Venanzi, in piena fase operativa con la Pro loco per l'avvio della Città incantata, a fine aprile, mentre sabato e domenica arriverà il fine settimana di Tuscia in fiore, presentato da Giulio Della Rocca.

Sotto qualche goccia di pioggia il primo cittadino ha ricordato le bellezze di casa: "Questa è una città bellissima, piena di cose da ammirare e noi vogliamo fare il massimo per metterle in evidenza. Grazie a tutti quelli che volontariamente si danno da fare per il bene delle nostre bellezze, non abbiamo alcun pregiudizio su nessuno, la cultura è di tutti e non vanno notate appartenenze di alcuno. E' il nostro modo di fare, oggi e ieri, come feci per il gemellaggio con Venezia, insieme all'allora sindaco Cacciari, e per il supporto dato all'associazione Via Francigena, seguendo l'avvio dato dal sindaco di Fidenza, Massimo Tedeschi, oggi presidente dell'Associazione europea delle vie Francigene e siamo pronti a supportarlo ancora, nella nuova elezione in programma a fine mese, sperando di festeggiare con lui allo Sposalizio dell'albero".

Accolti i presenti, il compleanno della cittadina si è spostato nella sala consiliare, guidato da Andrea Natali, narratore di comunità, che ha raccontato la parte storica: "Era il 4 aprile del 1783 e Vetralla è diventata indipendente da Viterbo. La sua posizione la rendeva fondamentale per il patrimonio di Pietro ed era punto di passaggio da Civitavecchia. Vetralla nasce come contea, guidata dal conte Gerardo, che da Foro Cassio la sceglie perché la considera un luogo maggiormente protetto. Vetralla è citata già nella bolla di istituzione della seconda crociata, era il 1° dicembre del 1145, e il territorio si espandeva fino alla rocca di Bisenzio, sul lago di Bolsena. Un suo erede, tal Guidotto detto Guitto, assediato dalle proteste dei cittadini, chiese protezione a Viterbo, diventandone però dipendente". Un evento ricordato dalla lettura, da parte di Amerildo Menditto, della lettera: "Io Guitto a te conte Aldobrandino, podestà di Viterbo, vendo la metà della rocca e del castello di Vetralla, per avere obbedienza dei vetrallesi".

Un atto formale che costò la libertà e che mise Vetralla sotto la dominazione e il controllo di Viterbo. "Dobbiamo attendere il 1783 per l'indipendenza - ha concluso Natali - per dichiarazione 'motu proprio' di Pio VI, che erge Vetralla a città 'per merito cittadino, con la presenza di canonici, un convento e anche un ospedale', concedendole l'atteso titolo che la libera dalla dipendenza e la comprende nel pontificio dominio. Oggi, in questo compleanno, facciamo un regalo alla nostra città, tenendola pulita, abbellendola e partecipando alle iniziative che vengono organizzate".

Non solo storia, Vetralla è anche la città della poesia, partendo proprio dal primo cittadino, ed è un poeta, Getulio Cenci, a decantarne l'amore: "Apprezziamo Vetralla per la sua aria genuina e per essere rimasta come un tempo, bella e amata da chi cerca queste atmosfere, ed ora sono tanti. I nostri poeti, sindaco compreso, hanno scritto liriche dedicate alla nostra città, mettendo in parole le emozioni che proviamo" ha concluso leggendo due poesie, una di Andrea Scriattoli, l'altra di un collega e amico scomparso da poco, Franco Pistella, entrambe dedicate a Vetralla e intitolate "Il mio paese".

La cittadina cerca e ritrova la sua dignità storica per aprirsi alle numerose iniziative che coloreranno questa primavera, partendo da Tuscia in fiore, in programma il 9 e 10 aprile, che accoglierà l'inaugurazione della Galleria fotografica, atto d'avvio della Città incantata, sabato 9 alle 15, mentre domenica 10 alle 10 si svolgerà una passeggiata a Foro Cassio, con l'inaugurazione del Museo popolare delle tradizioni e del murales di benvenuto ai pellegrini della via Francigena.

Saluti finali da parte del sindaco Aquilani, prima del tradizionale taglio della torta e del brindisi.


"Stiamo vivendo un brutto momento, davvero difficile, putroppo l'uomo ricade sempre negli stessi errori. Vi saluto  - ha concluso Aquilani - ricordando un amico che se n'è andato da poco, Roberto Joppolo, un artista che sarà ancora protagonista nella Selva d'oro, quando consegneremo ai 'testimoni della pace' la medaglia della zecca raffigurante il suo Albero dell'umanita, e nel retro è scritto 'Il segreto della pace è nel rispetto dei diritti umani'. Speriamo accada davvero. Vi saluto ringraziando tutti i volontari e gli esercenti che si sono immersi in 'Vetralla città incantata', questa è davvero una città da vivere".

Teresa Pierini