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La Casa degli Abbracci: un luogo dato alla comunità per un'esperienza a contatto con la natura e il mare

In Provincia
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TARQUINIA - La comunità recupera un bene sequestrato alla criminalità, diventato la Casa degli abbracci, un progetto dell'associazione Juppiter pronto ad accogliere adolescenti, ragazzi speciali ed ospiti. L'inaugurazione alla presenza del ministro Piantedosi, che rafforza il legame tra la Polizia e la realtà viterbese. 

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Una struttura immensa nel verde in località San Giorgio, a pochi passi dal mare e dalle Saline, immersa tra ulivi e pini secolari: da oggi diventa un luogo che può ospitare ragazzi, pronti a condividere una vita comune, anche nell'agricamping, e soprattutto coltivando il terreno. 

Il taglio del nastro condiviso tra il ministro Piantedosi e Daniela Paolucci, in rappresentanza di tutti i ragazzi Juppiter, intorno a loro il presidente Regoli, il prefetto Pomponio, l'europarlamentare Sberna, i consiglieri regionali Sabatini, Zelli e Panunzi, il sindaco Sposetti, autorità civili e militari e i rappresentati dei comuni di Capranica, Monteromano, Nepi e Vetralla. 

Prima di visitare la sltruttura un attimo di raccoglimento nel Frutteto delle Storie, uno spazio destinato a custodire la memoria di uomini e donne che hanno costruito il bene comune. Il primo albero è dedicato ad Antonio Montinaro, capo scorta del giudice Giovanni Falcone, simbolo di servizio e coraggio, il luogo scelto per ascoltare ed intonare l'inno di Mameli. 

Il percorso è proseguito subito dopo la benedizione impartitata da don Dario, attraverso gli spazi che raccontano l'identità di Juppiter:  le grandi carovane educative, i progetti dedicati agli adolescenti, il lavoro quotidiano svolto insieme alla ASL di Viterbo con il progetto "La fatica di crescere", la prevenzione, gli stili di vita positivi e le esperienze che negli ultimi anni hanno portato centinaia di giovani a camminare insieme sulle strade d'Europa. Nel piazzale la Maserati in dotazione alla Polizia di Stato e i mezzi usati dalla carovana, per i viaggi più impensati che diventano fattibili. 

Particolarmente significativo l'incontro riservato tra il Ministro Piantedosi e i ragazzi protagonisti delle carovane di Juppiter. In un clima familiare, gli adolescenti e i ragazzi speciali hanno raccontato i loro sogni, mentre la voce guida ricordava come "Gli abbracci mettono insieme diverse fragilità e le fragilità fanno comunità".

Terminata la visita, dal palco è Salvatore Regoli a ricordare l'attività della Juppiter, con 400 adolescenti seguiti in modo permanente e 100 ragazzi speciali, "Che sono quello che fanno e quello che dicono" precisa, ricordando l'incontro con il Presidente Mattarella che ha sottolineato la loro attività fatta in nome di uguaglianza, libertà e fratellanza.

Regoli si è poi lasciato andare ai ricordi, a quel 23 maggio 1992, primo giorno di attività con i ragazzi, un gelo immediato, diventato poi una delle pagine più tristi della storia italiana, quella della strage di Capaci e la morte del Giudice Falcone, della moglie e della scorta: "Ricevuta la notizia volevo mollare - conclude - don Mazzi mi disse 'Ora devi stare con i giovani' e lo feci, cantammo e parlammo di quello che era successo. La fiducia nei ragazzi è un dovere, perché è bello cambiare il mondo scoprendo le cose semplici".

A rappresentare la comunità il sindaco Sposetti: "Il tema importante di oggi è quello dell'uso di beni sottratti alla criminalità, poi dati alla comunità, una vittoria dello Stato e della società civile. Grazie al fortunato incontro con Juppiter siamo riusciti a raccontare una nuova storia per questa villa, un luogo di inclusione e accoglienza dedicato ai giovani".

Pensando ai giovani, ai suoi ragazzi, dopo Capo Nord e Santiago, Regoli annuncia il sogno per il 2027: "Se arriverà la pace vogliamo andare a Kiev, altrimenti vireremo verso la Turchia, sulla strada di San Paolo, finendo su una mongolfiera, tutti insieme, perché i ragazzi sono meraviglia tra cielo e terra".

Infine il ministro Piantedosi: "Sono molto contento per l'attività della nostra agenzia per la gestione e la ridestinazione dei beni sequestrati alla mafia, dietro iniziative come queste si celano messaggi di straordinario significato: trasformare una vicenda criminale in un momento di grande opportunità, 21 mila beni riassegnati in 4 anni. Poi bisogna trovare la fortuna di avere contenuti così importanti come qui ed essere vocati all'abbraccio - ha concluso il ministro parlando dei giovani -: venire qui, essere abbracciato dai ragazzi ed essere sottoposto al loro fuoco di fila, con le loro richieste. Il vostro lavoro è straordinario, specie sulla fraternità, che ci porta ad essere uniti, tutti veniamo dallo stesso punto e torneremo allo stesso punto, tra le braccia del Signore".

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi