VETRALLA - La giunta approva all'unanimità la nascita del futuro del Parco Archeologico della Tuscia: la Giunta : Grotta Porcina, Tempio di Demetra e Foro Cassio entrano nella visione del futuro sistema archeologico insieme a Norchia e Castel D'Asso.
Con la deliberazione n. 147 del 7 agosto 2026, l'Amministrazione comunale ha approvato l'atto di indirizzo con il quale Vetralla si schiera in prima linea nel percorso per la costituzione di un sistema archeologico integrato della Tuscia, insieme agli altri Comuni coinvolti, a partire dal Comune di Viterbo, che aveva già avviato il percorso con una propria deliberazione.
Una scelta importante anche perché Vetralla porta all'interno del progetto il proprio straordinario patrimonio archeologico: Grotta Porcina, il Tempio di Demetra e Foro Cassio.
Il futuro Parco viene così immaginato non come la valorizzazione di un singolo sito, ma come una rete capace di mettere in relazione le grandi emergenze archeologiche della Tuscia, collegando i siti presenti nel territorio di Vetralla con Norchia, Castel d'Asso e con gli altri luoghi di interesse archeologico del comprensorio.
L'approvazione unanime della Giunta rappresenta innanzitutto un atto politico e istituzionale forte. Il Comune di Vetralla sceglie di non attendere gli sviluppi del progetto, ma di partecipare fin dall'inizio alla sua costruzione, dando un segnale chiaro alle istituzioni dei diversi livelli che saranno successivamente chiamate ad attivare gli strumenti tecnici, scientifici e amministrativi necessari per arrivare alla concreta realizzazione del Parco.
La delibera prevede infatti la promozione di un Tavolo tecnico-scientifico con il coinvolgimento della Soprintendenza, delle Università, degli enti di ricerca, della Provincia di Viterbo, delle associazioni culturali e degli enti interessati, con l'obiettivo di arrivare alla definizione delle linee guida scientifiche e gestionali del futuro Parco.
L'indirizzo espresso da Vetralla è altrettanto chiaro sul modello da perseguire: tutela, conservazione, ricerca, valorizzazione e fruizione pubblica dovranno procedere insieme, attraverso percorsi di visita, segnaletica, sistemi informativi e interventi capaci di migliorare l'accessibilità dei siti.
Particolare attenzione viene inoltre posta alla futura perimetrazione: l'Amministrazione indica che questa dovrà riguardare esclusivamente le aree caratterizzate dalla presenza di emergenze archeologiche, salvaguardando nei territori non direttamente interessati le attività agricole, forestali, venatorie, produttive e turistico-ricettive, oltre alla proprietà privata.
"Vetralla ha scelto di esserci fin dall'inizio e di farlo con convinzione – sottolinea l'Amministrazione comunale – perché consideriamo il nostro patrimonio storico e archeologico non soltanto qualcosa da tutelare, ma una delle grandi opportunità culturali e turistiche per il futuro del territorio. Grotta Porcina, il Tempio di Demetra e Foro Cassio sono luoghi di straordinario valore che possono entrare a far parte di una rete più ampia, capace di raccontare la Tuscia come un unico grande territorio della storia".
La scelta si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto Vetralla investire sempre più nella valorizzazione dei luoghi della cultura e dell'archeologia, nella loro conoscenza e nella loro fruizione.
"Il Parco Archeologico della Tuscia può rappresentare un salto di qualità – prosegue l'Amministrazione – perché mettere in rete questi luoghi significa aumentarne la forza, la conoscibilità e la capacità di attrazione. Cultura e turismo sono per Vetralla fattori strategici di sviluppo, capaci di produrre identità, conoscenza, presenze e ricadute positive sull'intero territorio".
L'approvazione all'unanimità della delibera diventa quindi il contributo concreto di Vetralla all'avvio di un percorso più ampio, che dovrà ora coinvolgere e mettere in relazione Comuni, Soprintendenza, Università, enti di ricerca e istituzioni sovracomunali.
Un primo passo, ma con un indirizzo preciso: fare dei grandi siti archeologici della Tuscia non tante realtà isolate, ma un patrimonio condiviso, riconoscibile e capace di presentarsi insieme.
E Vetralla, con Grotta Porcina, Tempio di Demetra e Foro Cassio, ha scelto di essere protagonista di questo percorso fin dall'inizio.
