Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Cinema nelle Biblioteche dei Cimini: arrivano i classici per due sabati speciali a Capranica

Teatro e Cinema
Font

CAPRANICA - Le nuove date per il progetto “Cinema nelle Biblioteche dei Cimini” da segnare sul calendario prevedono: oggi,  15 settembre alle 21 con il film “Non ci resta che piangere” di Massimo Troisi e Roberto Benigni presso la Sala Nardini; sabato 22 Settembre 2018 alle ore 21:00 con il film “La grande quercia” di Paolo Bianchini sempre nella Sala Nardini.  

Pin It

L’iniziativa sviluppata dall’Associazione Arca e dalla Kinema Association, sta coinvolgendo biblioteche e servizi culturali dei sedici Comuni e dà la possibilità al pubblico di assistere per la prima volta a 50 proiezioni totalmente gratuite di film indipendenti e d’autore.

I film indipendenti scelti con molta cura, daranno la possibilità al pubblico di vedere qualcosa che normalmente non si trova in Tv o nella grande distribuzione.

I film classici, scelti per l’appartenenza ai luoghi, completeranno l’esperienza.

“NON CI RESTA CHE PIANGERE” - 1984. Saverio, un maestro elementare, e Mario, un bidello, imboccano con la macchina una strada secondaria per evitare l’attesa di un passaggio a livello quando accade l’impensabile: un’improvvisa tempesta li porta indietro nel tempo fino al 1492. Dopo lo sgomento e la paura iniziali, Mario s’invaghisce della dolce Pia mentre Saverio pensa che la cosa più giusta da fare sia correre a Palos per fermare Cristoforo Colombo, impedendogli così di scoprire le Americhe. 

“LA GRANDE QUERCIA” - La seconda guerra mondiale è in corso e a Roma si teme per la vita della popolazione. Così, Vincenzo lascia la città con la moglie e i figli, per raggiungere l’abitazione del padre in campagna. Per i bambini l’arrivo a destinazione è una festa: possono finalmente rivedere il nonno, un uomo apparentemente burbero, ma in realtà molto simpatico. La vita semplice di paese scandisce le giornate trascorse dalla famiglia Buratti. Dei terribili avvenimenti che accadono nella capitale, in paese giunge soltanto l’eco. Il fragore dei bombardamenti è lontano. La guerra è vissuta dai bambini protagonisti come una giocosa avventura. Ma il precipitare degli eventi storici li condurrà al duro confronto con la realtà. 

Il progetto è promosso dalla Comunità Montana dei Cimini, con il Patrocinio della Regione Lazio (Progetto finanziato con L.R. 26/2009 – Avviso pubblico finalizzato allo sviluppo dei Sistemi di Servizi Culturali) e la partecipazione dei Comuni di Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano, Barbarano Romano, Civita Castellana e del Museo della Ceramica di Viterbo.