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#seiconoi? L'industria dello spettacolo protesta in silenzio. Il video di Giorgio Cantarini

Teatro e Cinema
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VITERBO - Il mondo dell'arte si stringe sui social e lancia un appello e un hastag, #seiconnoi? per attirare l'attenzione sull'intera produzione artistica, cinematografica, musicale.

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Tanti gli artisti che hanno scritto il messaggio, accompagnato da un video, silenzioso, che illustra le categorie e le persone che in questo momento si sentono sole: "Appello al nostro Governo perché nessuna voce resti inascoltata.
Chiediamo ai nostri colleghi, a tutti professionisti dello spettacolo e a tutti quelli che come noi amano la musica, l'arte e ogni forma di intrattenimento, di unirsi in questo momento così delicato".

Tra questi anche Giorgio Cantarini, attore nato a Montefiascone e diventato famoso interpretando il ruolo di piccolo Giosuè, figilo di Benigni ne La vita è bella. Da allora Giorgio ha studiato, si è specializzato in giro per il mondo e ora è fermo, come tanti, come tutti.

Da giorni lotta in prima fila per mettere in evidenza il problema e oggi ha annunciato la lettura dell'infinito di Giacomo Leopardi, precisando nel post "Nelle decisioni, o non-decisioni, che il Mibact sta prendendo, le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo non hanno voce in capitolo. Nel frattempo il Ministero ci chiede di usare proprio la voce per creare contributi gratuiti da condividere. Ma se non abbiamo voce in capitolo per dialogare sul nostro futuro, non ce l’abbiamo neppure per raccontare la bellezza".

Nel video, fondamentale per far comprendere il messaggio, si vede Giorgio che legge ma non si sente nulla, non si sente la voce, ma non perché c'è un problema audio, "Noi lavoratrici e lavorori dello spettacolo siamo senza voce, perché il ministero non ci ascolta. E tu? Sei con noi?".

L'industria dello spettacolo è ferma, davvero senza voce, come tanti settori oggi allo stremo. Solo unendoci tutti si potranno ottenere risultati. Noi siamo con voi!

Teresa Pierini