VITERBO - Alfonso Antoniozzi ha impresso forte il suo timbro nella prima conferenza stampa del suo assessorato, quello alla cultura, con due variabili precise: la prima l'emozione e la passione per un mondo che professionalmente è da sempre il suo, l'altra il cambiamento di rotta, verso maggiore attenzione con le realtà che da sempre lavorano al servizio della città con la promozioni di eventi e iniziative.
Una piacevole conferma del suo modo di essere, e non era facile, visto che la politica spesso trasforma o porta verso vicoli predefiniti. Per ora il neo assessore Antoniozzi dimostra di avere un unico faro: la sua intuizione. E viene lasciato decisamente libero nel farlo dal sindaco Frontini, che si limita ai saluti, avendo anche impegni istituzionali con i revisori dei conti che la costringono a lasciare la conferenza prima della fine.
Nel giorno di presentazione della stagione di Ferento (che abbiamo già annucniato qui: https://www.latuaetruria.it/spettacoli/53-teatro-e-cinema/5620-teatro-romano-di-ferento-gli-spettacoli-in-cartellone-della-stagione-estiva-2022) l'assessore Antoniozzi traccia le linee guida del suo assessorato, che saranno il ritorno delle convenzioni e la meritocrazia verso chi ha proseguito nonostante tutto: "Ci vuole un grande coraggio, come quello di Patrizia, il suo amore per il teatro romano di Ferento e la sua passione per lavorare con solo 10 mila euro di contributi comunali. E' ora di supportare non solo Patrizia, ma tutti quelli che si sono ostinati a lavorare, a prescindere da quello che ottenevano, per far vivere la città. Serve un premio per chi ha dimostrato storicità e caparbietà.
L'assessorato alla cultura tornerà al meccanismo delle convenzioni, che non saranno garantite a chiunque ma saranno concesse con criteri oggettivi, perché gli operatori culturali hanno necessità di poter programmare con intelligenza, di saper contare ogni anno su dei fondi, non è pensabile, soprattutto per il meccanismo posto in essere fino all'altro ieri, che le associazioni facciano eventi con la promessa 'poi vedremo, poi vi daremo'. Patrizia c'è riuscita per la sua credibilità e l'amicizia con gli artisti coinvolti, ma è giusto che realtà così abbiano la possibilità di vivere serene, programmando, anche grazie alle associazioni e agli sponsor che intervengono.
Al momento mi sono e ci siamo trovati a gestire l'esistente, ma stiamo lavorando al prossimo anno, e pensiamo a far accedere persone che non sono in condizioni di arrivarci a Ferento o non vogliono prendere la macchina, troveremo il modo di assicurare un servizio di navetta che parta dal centro e porti gli spettatori al teatro romano. Questo luogo deve essere nell'interesse dell'amministrazione anche come sito archeologico, e finora il Comune ha dato zero, con il professor Sgarbi inventeremo insieme una 'resurrezione' per un sito che ora si regge sulla buona volontà d Archeotuscia".
Una presa di posizione ferma, decisa, prima di andare a toccare le corde emotive relative agli spettacoli, dove assicura già la sua presenza: "Sulla stagione parlo dei miei gusti personali, e guardando il cartellone trovo uno dei più interessanti esperimenti, quello di Solenghi sull'Odissea, poi un testo non molto rappresentato perché di difficile massa in scena, che è il Falstaff, Il fu Mattia Pascal, la storia di un uomo che gioca con se stesso, e ancora Le relazioni perricolose, un testo che adoro e sono felice per un motivo di cuore, la presenza, insieme a Corinne Clery, di Elisa Caminada, nata e cresciuta nel Teatro di carta, che lavora sulla città e sui giovani, pensando ad investire nel talento".
Parole che hanno colpito Patrizia Natale, Consorzio Teatro Tuscia, di nuovo impegnata nell'organizzazione della stagione: "Non mi emoziono mai ma sentire quiete parole mi scalda il cuore, una riflessione mai sentita in 20 anni, da quando organizzo Feento, per la prima volta il bene comune, che è la politica, riconosce il lavoro fatto, giusto per dire, lo scorso anno ci vennero promessi ulteriori 5 mila euro, mai arrivati. Grazie ancora, non tanto per i 10 mila euro del bando estate, che ero tentata di rifiutare ma poi ho pensato che ogni goccia è buona. Grazie ad Ance e Unindustria e Fondazione Carivit per il supporto. Come sempre non si sa nulla dei bandi regionali ma dovrei essere nel Fus, vedremo con quali contributi".
La stagione, la sua ventesima, si compote di venti spettacoli, e sarà inaugurata da "Giselle" dell''Ucrainian Classical Ballet, che, precisa la Natale: "La compagnia era in procinto di tornare a casa ma stava scoppiando la guerra e quiindi si sono attivati per estendere la tournée ancora in Europa. I ballerini sono tornati in Patria per combattere, uno ha anche perso la vita, e sono stati sostituiti da altri colleghi, uno è siciliano, ma resta la bellezza di una compagnia molto spettacolare, con bellissimi costumi e grandi capacità".
Il cartellone prevede poi due debutti, nomi importanti come Corinne Clery, Tullio Solenghi, Mario Zamma, Edoardo Siravo, Mariano Rigillo e Giorgio Marchesi, apprezzato in fiction di grande successo, tra cui una parte ne Il maresciallo Rocca. Per la musica due garanzie, band cover ma in grado di portare le atmosfere di due grandi della musica italiana, Lucio Battisti e Fabrizio De Andrè. In chiusura Patrizia Natale ha ringraziato Ance e Unindustria, sempre vicini, la fondazione Carivit e la famiglia Vergati, proprietaria del terreno dove sorge il sito archeologico, e sempre partecipi al progetto del teatro estivo.
Andrea Belli (Ance) sottolinea ancora una volta l'impegno profuso: "Grazie ad Antoniozzi per aver precisato che chi mette un contributo aiuta e porta lustro alla città. Non è beneficenza, quelli si fa come si vuole, ci vuole sistema tra aziende e associazioni perché l'imprenditoria può contribuire alla cultura, giusto che però si riconosca il merito e non si parli di noi solo per accusarci di tutto. Le imprese fanno un servizio e vogliono il centro storico vivo". Supportato da Sergio Saggini (Unindustria): "Che oggi manchi la cultura è grave, perché questo rende le persone ed i giovani più manipolabili. L'Italia ha tanto ingegno ma si fonda soprattutto sulla cultura. L'augurio è che il cartellone cresca nel tempo e aumenti le date, ma si cresce solo con pianificazione".
Per la fondazione Carivit, causa impegno del presidente, è interventuto Vergati, anche proprietario del terreno dove sorge l'area: "La Fondazione è lieta di partecipare ad eventi che facciano crescere il nostro territorio, c'è necessità di arte e cultura e finalmente anche il mondo economico se ne sta rendendo conto".
Come bilancio finale sono arrivati i numeri, a partire dai contributi: al momento sono garantini 10 mila euro dal Comune, 7 dalla Fondazione Carivit e 4 da Ance, cifra che non copre nemmeno la messa in moto della struttura, che solo per palco e luci prevede un costo di 25 mila euro.
Lieve ritocco dei prezzi dei biglietti, che passano in platea a 25 intero e 23 ridotto, la gradinata costerà 20 intero e 18 ridotto, mentre per i giovani, ancora da decidere se fino a 18 o 26 anni, il costo sarà di 15 euro. Per i Tramonti nell'area terme prezzi a 12 intero e 10 ridotto. Prevendita già avviata su ciaoticket (online), mentre a Viterbo sono disponibiili presso Underground e Ufficio turistico, a Terni al Bar Caffè Aci, a Montalto di Castro presso Okidoki.
Teresa Pierini
