MONTEFIASCONE – C'è un solo problema, lo sanno tutti quelli che frequentano Est Film Festival. Se non arrivi almeno con un quarto d’ora d’anticipo a Piazzale Frigo, il posto te lo sogni.
L'edizione 2026 ha superato il giro di boa con le due serate di mercoledì 22 e giovedì 23 luglio e si appresta all’ultima tappa della fase di concorso, prima del gran finale. Cinque serate di gara in totale, dal 20 al 24 luglio, vissute sul filo della tensione e della bellezza, con i film in gara pronti a contendersi l’Arco d'Argento Premio Avis e l’Arco d'Oro Premio Crédit Agricole.
Opere prime e seconde, registi e registe che hanno scelto di scartavetrarsi l'anima, di mettersi a nudo davanti a una platea che qui non fa mai la comparsa. Anzi. A Montefiascone il pubblico è il vero motore immobile, il decisore supremo. Ed è uno spettacolo nello spettacolo vedere le file ordinate per scannerizzare quel mitico QR code del "cubotto" e votare il preferito direttamente dallo smartphone. Sarà proprio questo verdetto popolare a decretare il vincitore del Premio Avis Comunale di Montefiascone (l’Arco d’Argento). Dall'altra parte la competizione si sposta sul tavolo della giuria tecnica, guidata da un presidente d'eccezione come Giampaolo Sodano, chiamata a sciogliere il nodo per l'ambìto Arco d'Oro - Premio Crédit Agricole Italia.
Ma l'Est Film Festival è soprattutto quel corto circuito di intelligenza e passione che si accende nel dibattito in piazza. Mercoledì sera la Tuscia ha applaudito la regista Santa de Santis, sul palco insieme al co-regista Alessandro D'Ambrosi per presentare "RIP". Per loro un fuori programma d'autore: un omaggio firmato da SiO2, una novità tra i partner del festival, e realizzato dalle mani sapienti di una giovane artigiana di Montefiascone, Tiziana Chiara, oggi trapiantata a Valencia. Un ponte di vetro a forma di popcorn, trasparente e luminoso, che unisce le radici locali con i respiri d'Europa.
Giovedì, invece, la scena se l'è presa la verve e la simpatia di Pier Paolo Piciarelli, penna fine e sceneggiatore di quel successo seriale tivù che risponde al nome di Imma Tataranni. Domande affilate, battute fulminanti, e quella squadra del festival che non sbaglia un colpo: da Fortunato Licandro alla new entry Giorgio Cantarini, passando per l'imprescindibile Glauco Almonte e la divertentissima Flavia D’Angelo.
La macchina non si ferma.
Questo venerdì 24 luglio si entra nel territorio della poesia cinematografica con l’ultima tappa del concorso lungometraggi: alle 21:30 riflettori puntati su "Breve storia d'amore" di Ludovica Rampoldi, un intreccio di destini e menzogne tra due coppie che scivola inesorabile verso una resa dei conti senza sconti.

E poi, l'apoteosi. Il gran finale con l'Arco di Platino che porterà a Montefiascone la sagoma inconfondibile di Claudio Amendola, pronto a riabbracciare il pubblico e a riproporre quel gioiello della sua opera prima dietro la macchina da presa, "La mossa del pinguino".
Infine, il sipario calerà definitivamente domenica 26 luglio con il doppio appuntamento liturgico di EFF 2026: alle 18:00, nella tana intima della Cinema Gallery, la replica del documentario trionfatore "È giunta l'ora" firmato da Nicola Tella, Salvatore De Santis e Leandro Barichello. Poi, alle 21:30, la Serata Finale. La cerimonia di premiazione, le note vibranti dell'orchestra della scuola media A. Manzoni e, gran finale nel finale alle 22:15, il capolavoro immortale di Bernardo Bertolucci, "Il conformista".
Piazzale Frigo c’è. Per chi vuole esserci l’ingresso è gratuito e l’emozione è assicurata. Tutte le informazioni sul sito www.estfilmfestival.it e sui canali social.
