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Verdone per Cinema&Terme si racconta a cuore aperto come Carlo

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VITERBO - E' un Carlo Verdone rilassato a presentarsi al pubblico di Cinema&Terme, complice una situazione informale da vivere immersi nella piscina monumentale delle Terme dei papi; "Mi sembra di stare a Pechino con voi tutti a mollo... o in un girone dantesco, sarò il vostro Virgilio" scherza il regista, che vede l'insolita platea galleggiare in acqua, pronta ad ascoltarlo.

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Prima di applaudire il regista e attore romano sul palco sono saliti Vaniel Maestori e Giancarlo Necciari, per ringraziare i presenti, sempre numerosissimi, seguiti da Marco Sensi, in rappresentanza della gestione, che ha ringraziato Verdone per i suoi film terapeutici, pieni di risate che fanno bene come le acque termali. Saluto dall'assessore De Carolis, che si complimenta per il fiore all'occhiello di Viterbo Città termale, e il sindaco Arena, che ricorda come la struttura sia uno stabilimento comunale, diventato una meraviglia sotto l'azione dei Sensi.

Arriva Verdone, che riceve una targa premio dalle mani del sindaco e si accomoda con Vaniel Maestori e Glauco Almonte per l'intervista.

L'intera rassegna Cinema&Terme 2019 è dedicata a Verdone e i film sono stati scelti personalmente da lui: "Ho deciso di evitare gli anni '80, tanto passano sempre in Tv, per riscoprire quelli del '90 e del 2000, molto validi. Pensate a 'Gallo cedrone', un personaggio surreale che oggi è stato abbondantemente superato dalla realtà, o ai tre padri separati di 'Posti in piedi in Paradiso', condannati alla precarietà e alla disperazione". Entra nel personale, quando ricorda la realizzazione di "Io, loro e Lara", pensando al padre: "Devo tutto alla mia famiglia, quei giorni furono gli ultimi per papà, e correvo sempre da lui. Un film che doveva essere diverso, ma stranamente quella storia era appena stata raccontata da Gabriele Muccino in 'A casa tutti bene'. Avevamo poche settimane per evitare multe e penali e in sette giorni scrivemmo un film, io che in genere ci metto un anno almeno. E alla fine siamo riusciti a dedicarlo a mio padre".

La famiglia, raccontata anche nel libro "La casa sopra i portici", un appartamento di proprietà del Vaticano che fu costretto a lasciare, dopo 10 mesi di complicatissimo trasloco: "Solo di libri ne ho 60mila, pensate la mia faccia quanto mi chiamò un monsignore che, letto il libro, mi propose di tornare, sembravo davvero troppo legato a quel posto. Iniziò la trattativa per l'affitto, partita da 4.500 euro al mese, un prete eh... con me che abbassavo a 3mila. alla fine glielo dissi, della mia Roma li non ci sta più niente, non sento più gli artigiani sotto i portici, gli odori, i sapori. E' tutto diverso, resto dove sto".

Poi racconta dei suoi attori, da Claudia Gerini che, si sbilancia: "E' la mia preferita, lo posso dire, siamo simili, è così creativa, da lei sono nati molti dei personaggi che avete visto. Sono davvero felice che venga la prossima settimana qui ospite per 'Sono pazzo di Iris Blond', l'unica protagonista a cui ho dedicato un titolo". E Vaniel svela che l'attrice, molto ostile a muoversi per questo tipo di incontri, dopo un corteggiamento lungo settimane ha fissato nel giro di pochissimo, subito dopo la telefonata di Carlo.

Silvio Muccino, protagonista del film di ieri sera "Il mio miglior nemico", è descritto come il "casinaro" che tutti immaginiamo: "Quando scrivevamo la sceneggiatura arrivava a casa sempre un'ora dopo l'appuntamento, si tuffava nel frigo, si faceva preparare panini e poi mi ingrassava tende, divani, metteva molliche ovunque. Ogni volta che andava via dovevo ripulire casa. Il film però è stato un grande successo, 21 milioni di incasso e una sofferenza infinita nella lavorazione. Silvio si bruciò e si feri al tallone sinistro, ho anche pensato di doppiare il nome del protagonista per evitare quell'Achille che secondo me portava male... ma non volle. Tanti set, molti mesi di lavoro ma grande soddisfazione alla fine".

Tre le parole che contraddistinguono le passioni di Verdone, finite sempre nei suoi film: musica, medicina e religione. "La religione viene da quando facevo il chirichetto - ammette - e dall'inizio mi ispiro, complice anche la scuola. Il mio primo testo del 1977 fu proprio sull'omelia di un sacerdote durante un matrimonio"... si alza, cambia voce, assume quel tono rassicurante (e paraculo dice lui) e recita il monologo a memoria, o magari rinnovandolo, non lo sapremo mai ma gli applausi ne sottolineano la bellezza. La musica rock, la sua vita, i grandi personaggi che ha incontrato durante la carriera, alcuni anche intervistandoli. E infine la medicina, ora che è farmacista "onoris causa", con tanto di tesserino e ricettario: "Non sono medico ma ho salvato la vita ad almeno 4 persone, una anche da una malattia grave che il medico non aveva minimamente sospettato. Per questo la medicina è spesso nei miei film, come nel prossimo, con la Foglietta, Papaleo e Tortora, un grande team dove io sono il primario, fortissimi in ospedale, disastrosi e deboli nelle nostre vite - spiega raccontando la nuova pellicola -. Dopo 42 anni di carriera è cambiato il modo di fare cinema, non è più credibile caratterizzare i personaggi, sia perché sono troppo conosciuto per carpirne i tratti tra la gente comune, che per questioni fisiche. E' impropobile un ritorno di Compagni di scuola, pelati, invecchiati, sarebbe funereo, molto più di quanto sia stato il primo. I personaggi per ora li ho messi alla porta, se un giorno ne venisse fuori uno adattabile a me, vedremo".

E' il momento di seguire il film, Verdone saluta ed esce, il pubblico rimane in piscina a godersi sotto la luna "Il mio miglior nemico", in attesa dei prossimi due appuntamenti della rassegna.

Cinema&Terme prosegue il prossimo venerdì, 20 settembre, con un’altra grandissima ospite l’attrice Claudia Gerini, che non poteva davvero mancare in una rassegna dedicata a Carlo Verdone. Dopo l’incontro verrà proiettata la pellicola, che la vede protagonista, “Sono pazzo di Iris Blond”.

Per l'ultimo appuntamento di venerdì 27 settembre sarà il turno di Fabio Liberatori, compositore di tantissime colonne sonore dei film di Carlo Verdone (ben 15), grandissimo musicista, nonché fondatore dello storico gruppo degli Stadio. Il compositore si esibirà alla tastiera suonando alcune tra le colonne sonore più famose del cinema di Verdone, intramezzate da un'intervista dove parlerà della sua straordinaria carriera, al termine della quale sarà proiettato il film “Posti in piedi in Paradiso” di Carlo Verdone, con le musiche proprio di Liberatori.

I biglietti di ingresso hanno un costo di 20 euro ed è possibile acquistarli la sera stessa dell'evento presso la biglietteria delle Terme dei Papi o in prevendita sul sito al seguente link: https://www.termedeipapi.it/cinema-e-terme-terza-edizione/

Per informazioni visita la pagina Facebook: Cinema & Terme o chiama il numero 0761/3501.

Teresa Pierini