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Duecento protagonisti uniti nel "Grido per un nuovo rinascimento"

Interviste
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ROMA - Un nuovo Rinascimento: è quanto sperano gli attori che hanno aderito alla Prima giornata nazionale dei Lavoratori dello spettacolo, voluta da Elena Sofia Ricci e diventata il manifesto culturale "Grido per un nuovo Rinascimento"

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Duecento i partecipanti, il massimo della capienza dello studio messo a disposizione (gratuitamente) dagli Studios di via Tiburtina, piazzati con rigoroso distanziamento sociale, mascherine e regole controllate in prima persona dal professor Ricciardi, presente alle due prove e alla messa in scena finale.

Un'infinità gli artisti presenti, come mostra la gallery pubblicata, tutti in piedi per un grido: chiedere che sia aumentato l'investimento italiano in cultura, che ora è pari allo 0,8% del Pil, dato che ci pone al quart'ultimo posto in Europa, nonostante l'indotto e il guadagno che ne risulta dimostra l'ottimo ritorno in termini economici, con un moltiplicatore straordinario.

Discorsi che sono tornati e ritornati nelle interviste, che vi invitiamo a vedere ed ascoltare (clicca qui).

Il risultato finale di questa prima giornata è stato un insieme coeso ad alto tasso emotivo, in cui danzatori, attori, stuntman, circondati da ogni tipo di maestranza del mondo dello spettacolo, hanno provato a lanciare un grido che partisse come disperato e diventasse di speranza, per un futuro tutto da scrivere e pianificare con regole e impegno diverso, concetto sottolineato con forza da Massimo Ghini nell'intervista.

Straordinaria la passerella che ha visto sul palco un protagonista per ogni categoria, in una marcia felliniana che ha portato gioia ed emozione.

Teresa Pierini