VITERBO - E' uscito oggi su tutti i canali digitali (in calce alcuni link) il nuovo brano di Dario Guidi, "Lentiggini di Bambola" (autori Dario Guidi, Francesco Di Marco, Luigi Lusini).
Prosegue il viaggio artistico del giovane cantautore viterbese, che dopo l'esperienza di X-Factor ha proseguito con ottime performance, spaziando dalla sua musica con l'arpa, al il teatro, dal classico shakespeariano del Golden Globe Gigi Proietti al contemporaneo di Quartieri dell'Arte.
Oggi è giorno della musica, e soprattutto della sua arpa, che trasforma e adatta al tempo, presentando un brano dalle sonorità elettroniche, moderne, a far da accompagnamento alla sua voce, che è strumento aggiunto agli strumenti, in una ballad che si avvicina al ritmo di favole, come favola, pur dura ma con lieto fine, è il testo.
Un inno alla libertà, all'essere se stessi, nonostante il mondo, la famiglia, la società tentino continuamente di assegnare etichette e stili di vita.
"Lentiggini di bambola" racconta la storia di una famiglia "normale": una donna, Marta, che nasce con il solo scopo di diventare madre, e Francesco, uomo serio e fedele. Insieme diventano famiglia, che si perfeziona il 14 luglio del 66, con la nascita di Bambola, "una bimba con gli occhi del mare, lentiggini molte e nasino all'insù. Non si poteva volere di più" cita letteralmente il testo.
Volere, il verbo che diventa il filo conduttore di un brano dal forte impatto emotivo, dove la perfezione mano a mano sbiadisce, per lasciare il posto alla realtà, al sentirsi liberi di mostrarsi per quello che si è, anche quando gli altri pensano che Bambola "abbia qualcosa di strano" e "un'amica che tiene per mano".
E' forte il messaggio lanciato da Dario, è un manifesto di libertà, mentre "Sceglieranno sempre per te che cosa indossare, cosa mangiare, che cosa dire".
Ed è quando il proprio volere diventa dominante che il quadro perfetto, nel tempo sbiadito, crolla nel buio, sfaldandosi. Mentre Bambola è libera: "Ha scelto per lei, ha scelto per lei".
Teresa Pierini
