La prima serata è stata dedicata alle contrade Trinità e Papacqua, caratterizzate da periodi completamente diversi, la prima medievale in piena crisi tra il papato di Avignone, a cui era fedele Soriano, e quello di Roma, la seconda rinascimentale con i fasti portati dal cardinal Madruzzo e qualche eccesso del periodo.
Si parte da Trinità, allestita come sempre nella sede comunale, già convento Agostiniano, un percorso devozionale con pranzo tra confratelli per la festa di Sant'Agostino, nell'anno 1405, in pieno scisma tra papato di Roma e Avignone, con Soriano in mano all'antipapa. Arriva in visita un suo cardinale delegato, con tanto di dono per combattere la "papale" Viterbo. In scena appare Sant'Agostino che spiega tre doti per lui fondamentali della sua regola: concordia, umiltà e virtù, oltre ovviamente alla fede. Caratteristiche che torneranno anche a tavola, raggiunta dopo aver incontrato il frate speziale e gli altri dediti al lavoro in cucina. Mentre un confratello intona la preghiera gli altri si mettono a tavola e gustano la zuppa di cavolo ispirata alla concordia tra ingredienti che si fondono, e la torta rustica a base di pollo, dedicata all'umiltà. La giuria apprezza il primo piatto e, dopo aver seguito tutte le rievocazioni, lo dichiara vincitore.
Atmosfera completamente diversa a Papacqua, che riapre la Taverna della fonte e accoglie la giuria nell'allegria briosa del succo di Bacco, decisamente abbondato dai conviviali. L'oste accoglie la giuria e li fa accomodare, complimentandosi un po' troppo con la cuoca, tanto da prendersi qualche insulto dalla moglie. A tavola arrivano fagioli con le cotiche e fegatelli con la ratta, cotti alla graticola. Intorno suoni, canti, balli e persino una proposta di matrimonio. Mentre i figuranti alzano sempre più il tiro, e il tasso alcolico, arrivano le guardie del cardinale e cercano Giovanna Rabaldi, considerata una strega, ma difesa da tutti, che ne evidenziano la bravura da erborista offerta a favore dei poveri che non possono curarsi e si rivolgono a lei. Uno dei commensali, interpretato dal priore, non si controlla e dichiara dove si nasconde Giovanna, le guardie entrano, vedono che sta aiutando una donna ad un parto difficile, mentre cura dei contradaioli. Raccolgono le informazioni e se ne vanno, dichiarando che sarà il cardinale a decidere.
Una messa in scena gradita dalla giuria, che decreta la Contrada Papacqua vincitrice del Convivium Secretum 2026, ritornando al successo avuto nel 2024 (lo scorso anno vinse Trinità).
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Teresa Pierini e Anselmo Cianchi