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Palestra all'aperto e App per i soci: la risposta a tutta salute della Energy fitness club

Viterbo
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VITERBO - La necessità aguzza l'ingegno, fa bene alla salute e tiene viva speranza e fisico. Gli ultimi due Dpcm hanno bloccato le attività sportive, completamente quelle delle piscine, moltissimo nelle palestre, ma non tutti si sono lasciati prendere dallo scoramento e hanno trovato la giusta soluzione.

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Tra queste la Energy fitness club (associazione sportiva dilettantistica) insieme alla CrossFit Tuscus, che complice un giardino esterno a disposizione della struttura, hanno potuto proseguire le attività con i soci in piena regola, rispettando la normativa vigente, sia quella disposta dal 25 novembre che, a seguire, il 3 dicembre.

"Dal 25 maggio abbiamo riaperto organizzando le sedi per dare sicurezza ai nostri soci - spiegano i responsabili della gestione -. Un comportamento già seguito da prima, quando abbiamo riaperto realizzando la sanificazione dei locali, acquistando la pedanina igienizzante, il misuratore di temperatura e il gel sanificante. Inoltre ai soci veniva chiesta massima attenzione nel cambiare le scarpe, nel non lasciare materiale negli spogliatoi, inserendo i propri oggetti personali come ad esempio il cellulare, in una bustina, e l'uso della mascherina nei passaggi tra gli attrezzi. Tutto questo con ingressi contingentati e con prenotazioni tramite apposite App".

Regole fondamentali per riaprire in sicurezza, si pensava, e invece da fine ottobre tutto cambia. "Ci viene annunciato che se in una settimana non si è a norma si chiude - proseguono -, ma noi siamo già a norma. Mesi di impegno per garantire sicurezza, lavorare, investire per mettere tutto in ordine e sembra che non sia stato fatto nulla. Anche i soci sono stati molto responsabili, non venivano per un semplice raffreddore e comunque dovevano superare il controllo all'ingresso. Qualcuno ci ha anche detto che eravamo troppo rigidi, altri non venivano, però era giusto proteggere".

Ma non è servito: "Questa seconda chiusura non l'abbiamo proprio capita, si poteva comprendere la chiusura serale, chiedere maggiore spazio, ma non questo. Nelle ultime lezioni abbiamo ascoltato lo sfogo dei soci, tutti ci chiedevano di non togliere il benessere psicofisico che un allenamento può dare, ma questo non dipende da noi".

Quindi chiusi, il tempo di guardarsi intorno e capire, come hanno fatto altre strutture, che c'era una possibilità: "Ora ci aggrappiamo a questo spazio all'aperto, almeno fino a quando il tempo ce lo permetterà. Tutte le palestre si sono organizzate con le proprie armi, per sopravvivere. Quando sarà più freddo torneremo alle lezione on line attraverso l'app che già hanno i nostri soci. Speriamo che tutto questo duri il meno possibile, sperando che le associazioni sportive riusciranno a reggere il colpo e sopravvivere".

Lo sport è salute, intorno allo sport ruotano molte persone. Non è accettabile una chiusura generalizzata ma ogni caso andrebbe visto con attenzione, rispettando chi ha investito e rispettato le regole. Non saranno facili le prossime settimane, per ora il mondo del fitness si aggrapperà alle lezioni online, sperando di cancellare tutto questo nei prossimi mesi, che diventi davvero un brutto ricordo.

Teresa Pierini