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Zingaretti spinge Alessandra Troncarelli: "Dall'altra parte un gruppo civico con un partito che vuole metterci il cappello"

Viterbo
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VITERBO - Nicola Zingaretti scende subito in campo per la sua assessore ai servizi sociali, che ha conquistato il ballottaggio del 26 giugno, ma come seconda classificata. Il gioco si fa duro e il presidente della Regione Lazio sfodera subito le armi pesanti: "Non permettete a qualcuno di mettere il cappello sulla città".

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Una frase precisa, detta prima di salutare, che necessita un chiarimento. Lo chiediamo direttamente a Zingaretti, che risponde deciso: "Non c'è dubbio che siamo di fronte ad un'avversaria che è soprattutto espressione di un partito politico, qui, invece, c'è un'amministratrice, e se la conoscono ai mercati e al bar non è certo per un'appartenenza politica. Alessandra ha portato qui speranza, soldi e sviluppo ed è stata la protagonista principale del fatto che qui ci saranno miliardi da spendere. Lei è la rappresentante di Viterbo e dei suoi interessi, mentre ho paura che Viterbo possa essere occupata dall'interesse nazionale di alcuni partiti".

Siamo partiti dalla dichiarazione finale, un'accusa precisa e pesante, che ora riallacciamo all'incontro odierno, con Alessandra Troncarelli, candidata al ballottaggio, il consigliere regionale Panunzi e, appunto, il presidente della regione Lazio Zingaretti. Dall'incontro emerge un nuovo ospite a supporto della candidata di centro sinistra: martedì 21 arriverà Gualtieri, sindaco di Roma, con cui pianificare la collaborazione per il Giubileo 2025.

L'apertura alla candidata sindaco, Alessandra Troncarelli: "Ridaremo dignità alla città, dal centro storico alle periferie; ripartiremo dall'ordinario con il potenziamento delle azioni, pensando al decoro, invertendo la rotta di chi oggi la visita e la trova sporca. Poi penserò al rilancio, dedicandoci ai giovani, su cultura e divertimento. Questa è una nuova fase - ha precisato - ma torniamo a dire quanto sia importante la professionalità. Grazie al consigliere Panunzi e al presidente Zingaretti per il lavoro fatto: ricordo che nel 2025 c'è il giubileo e noi siamo pronti a portare la voce della città sui tavoli dove si prenderanno le decisioni. Confermo il rispetto umano verso tutti i nostri candidati consiglieri e ai cittadini, serve il contributo di tutti per arrivare carichi al 26 giugno e noi festeggeremo. Grazie ad Enrico, grazie ai 239 candidati, tutti i cittadini che hanno creduto in noi e quelli che crederanno ancora in noi".

Panunzi  saluta i sindaci Nocchi e Mengoni, presenti in sala, per la loro elezione plebiscitaria a Capranica e Ronciglione e svela che Zingaretti si è proposto subito e da solo per venire a Viterbo, senza alcuna sollecitazione: "La comunità è importante, per noi e lui, le elezioni portano sentimenti contrapposti, belli e talvolta brutti. I nostri candidati consiglieri si sono offerti per la partita,  non certo tutti per segnare un goal. Ora l'affluenza si abbasserã sicuramente e spetta a voi incontrare tutti di nuovo, per portarci a vincere. Ognuno di voi avrà in futuro un ruolo in squadra. Questa città ha bisogno di chi già ha progettato qualcosa per il suo domani".

Infine il presidente Zingaretti: "Ora si ricomincia da capo e si combatte, sono venuto subito per abbracciarvi e farvi i complimenti. Il ballottaggio non è il secondo tempo, è un'altra partita, i rapporti di forza non contano, vince chi porta più gente a votare e conquista chi non ha rappresentanza. Si sceglie la sindaca che può dare a Viterbo un futuro. Stanno arrivando 'una fracca di miliardi' mai visti, ma non si trasformano in lavori automaticamente. Chi è la candidata più unitaria se non Alessandria Troncarelli? Anche perché i soldi arrivano in quanto programmati anche da lei. Avete bisogno di una scelta di questo profilo, che ha diretto in modo perfetto la regione nel difficile momento della pandemia. Un sindaco si decide perché è giusto puntare alla migliore qualità della vita, se Viterbo vuole prendere il treno del futuro... È meglio Alessandra. A chi vi chiede qualsiasi cosa date una solo risposta, è meglio Alessandra, un atto d'amore per questa città, per fare il meglio per i cittadini".

Teresa Pierini