VITERBO - È stata firmata questa mattina la Convenzione Quadro per la collaborazione istituzionale, scientifica, didattica, culturale e tecnologica tra l'Università degli Studi della Tuscia e la Fondazione Vulci, l'ente che gestisce l'omonimo Parco archeologico e naturalistico.
A sottoscrivere l'atto triennale sono state la Magnifica Rettrice dell'Ateneo, Prof.ssa Tiziana Laureti, e la Presidente della Fondazione Vulci, dott.ssa Laura Allegrini.
Secondo la Rettrice l'accordo rappresenta una tappa fondamentale per la crescita del territorio: "e' un atto rilevante che mette in connessione organica l'Ateneo viterbese con un'importante realtà culturale del territorio, consentendo di ottimizzare reciprocamente know-how e risorse".
La convenzione apre la strada a una sinergia ad ampio raggio che spazia dalle campagne di scavo archeologico alle attività di cantiere-scuola, tirocini e corsi di alta formazione (dottorati, master e summer school) per gli studenti dell'Ateneo. Particolare attenzione sarà data all'applicazione delle tecnologie innovative e digitali per i beni culturali — come rilievi 3D, GIS, realtà aumentata e intelligenza artificiale — oltre che alla tutela della biodiversità e dell'ambiente.
Un'intesa operativa pensata per valorizzare sia l'aspetto scientifico che le risorse umane, come sottolineato dalla Presidente Laura Allegrini: "Abbiamo regolamentato ogni aspetto delle future collaborazioni per consentire di fruire al meglio delle strutture logistiche e delle risorse umane disponibili, nell'ambito di una crescente valorizzazione del Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci".

Tra i primi interventi immediatamente attivi figurano le attività legate al Laboratorio di Restauro Archeologico (lapideo e ceramico) del Parco. Per il coordinamento e il monitoraggio dei progetti previsti dal protocollo è stato istituito un Comitato di Coordinamento guidato dal Prof. Salvatore De Vincenzo per l'Università della Tuscia e dal Dott. Carlo Casi (Direttore scientifico) per la Fondazione Vulci.
