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Il centro destra unito firma il Patto per turismo: "Tuscia bella e possibile"

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VITERBO - Centro destra unito per il Patto sul Turismo, declinato nello slogan Tuscia bella e possibile, esteso anche a livello italiano dal momento che alla conferenza erano presenti tutti i candidati al Parlamento.

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E' Rotelli a fare da padrone di casa, seduto di fianco a Battistoni, rispettivamente uninominale Camera e Senato. “Il nostro obiettivo è quello di creare un Brand Tuscia che possa essere riconoscibile e spendibile non solo a livello nazionale, ma che costituisca un moltiplicatore reale delle bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche, in grado di attrarre visitatori e dunque di creare, conseguentemente, posti di lavoro. Il Patto per il Turismo 2018 - sottolinea Roteli - che andremo a firmare in calce per testimoniare il nostro impegno reale, racchiude un elenco di priorità imprescindibili per il raggiungimento di obiettivi concreti e duraturi nel tempo".

Secondo Battistoni il turismo va visto in modo mirato: "E' necessario tenere conto degli arrivi a Civitavecchia, di cui solo un numero minimo arriva qui. Abbiamo bellezze naturalistiche e storiche uniche, ma non va sottovalutato il settore enograstronomico, in grado di attrarre investimenti e dare lavoro". Pensando alla visita del ministro Franceschini e ai milioni destinati al Viterbese aggiunge: "Ci vorrebbe una campagna elettorale l'anno se il risultato è quello di considerare la Tuscia. Peccato che lo facciano proprio ora, a 15 giorni dal voto e dopo 5 anni di nulla. Noi lo faremo da subito, senza azioni elettorali".

Le terme sono state affrontate da Fusco: "Abbiamo un tesoro, più di cento litri di acqua termale e assistiamo a guerre tra poveri, almeno una ventina spariscono in giro senza sapere dove. Utilizzando bene queste risorse andremmo a risolvere ogni problema. Dobbiamo far cambiare marcia a queta città partendo dalle elezioni politiche, dove avremo la maggioranza assoluta che serve per governare".

Guido Cianti, da sindaco di Sutri, ha ricordato l'importanza del turismo in luoghi unici come l'antico parco della sua cittadina; Monti ha richiamato l'attenzione sulla sicurezza; la Badini ha sottolineato la necessitò di investimenti infrastrutture; sinergie a favore del territorio per l'Allegrini e ancora turismo per la Mancinelli.

La conferenza si è chiusa con la firma sul patto, che impegna i futuri eletti: E’ necessario innanzitutto individuare le risorse necessarie a finanziare un piano straordinario di infrastrutture e collegamenti, istituire un Ministero ad hoc, quello del Turismo, per una reale promozione sui mercati esteri - questo il sunto del patto - adottare un 'fisco a misura di turismo' che preveda delle agevolazioni per chi investe nel settore, contrastare decisamente ogni forma di abusivismo e di illegalità, rendere i territori più sicuri e quindi più appetibili anche dal punto di vista degli operatori, escludere le imprese balneari dalla direttiva Bolkestein, destagionalizzare gli afflussi turistici, investire nella formazione di nuove figure professionali dedicate al mercato e alla sfida digitale".

Teresa Pierini