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Miracolo di Fede conquista la città. Petali e applausi in onore di Santa Rosa

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VITERBO – Santa Barbara in festa per “Miracolo di Fede”, la nuova minimacchina che ieri sera ha sfilato per la prima volta nel quartiere, portata a spalla da piccoli Facchini, guidati da Diego Terzoli.

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Al quinto Trasporto della loro storia erano presenti il parroco don Claudio, il vescovo Fumagalli, il presidente Mecarini e il capofacchino Rossi, i costruttori Fiorillo, il presidente Avis Viterbo Luigi Mechelli, suor Francesca, che non si perde una manifestazione dedicata alla Rosina che custodisce con le sorelle nel santuario, i rappresentanti delle minimacchine Pilastro e Centro storico, Lucio Laureti ed Angelo Loddo, e una buona fetta di amministrazione: il sindaco Arena, gli assessori De Carolis, Allegrini e Nunzi, il presidente del consiglio comunale Evangelista e i consiglieri Achilli, Sberna e Frontini.

Sessantotto i ragazzi vestiti di bianco con fascia rossa, pronti a portare in spalla Miracolo di Fede, che si sono impegnati per un mese di fila, due ore al giorno, guidati da Lucio per allenarsi ad un trasporto perfetto, particolarmente lungo e impegnativo.

Arena: “Avevo già visto la bellezza di questa Macchina disegnata da Luca Di Prospero, si notava dal bozzetto e anche vederla oggi lo conferma. Ho fatto il giro con i facchini nel pomeriggio, e ora vedo tanti cittadini anche da altri quartieri, queste manifestazioni sono diventate una vera festa cittadina”.

Miracolo di Fede è alta 10 metri e mezzo, è ripresa dalla modello del padre Gianluca, che nel 2009 aveva presentato il bozzetto al concorso e non era stato selezionato, dominato da vetrate ispirate dalla chiesa di San Francesco, insieme al chiostro di Santa Maria in Gradi e Santa Maria della Verità. Le vetrate sono realizzate in collaborazione con il liceo artistico Orioli. In cima le bifore del campanile del duomo, parti della fontana di piazza delle Erbe e la statua alta 1,50, esattamente come il corpo di Santa Rosa.

Prima del Trasporto l'inno al minifacchino di Santa Rosa, cantato da Sofia Biordi, e i consueti discorsi di saluto, cui quello di Massimo Mecarini: “Il cuore e la divisa sono le stesse, se portano Santa Rosa non solo sulle spalle ma nel cuore”, seguito da un emozionato Sandro Rossi, che ha definito i ragazzi “Un grande bene per la festa, vi aspettiamo nella grande famiglia del Sodalizio”. Mecarini ha poi letto la preghiera a Santa Rosa scritta dal vescovo Fumagalli, intervenuto subito dopo: “Forza e amore sono le caratteristiche per essere costruttori di una parrocchia e una comunità civile migliore. Santa Rosa è andata contro tutte le convenzioni del tempo ma ha dato tanto amore, noi diamolo a questo quartiere, con forza e amore per sempre nella vostra vita”, impartendo poi la benedizione.

Il capo facchino Diego Terzoli, rappresentante del Sodalizio e quindi vero conoscitore dei meccanismi necessari per un Trasporto perfetto, ha consegnato le targhe commemorative e a ha invitato i Minifacchini a “prendersi” la Miracolo di Fede. Raccolti e abbracciati hanno ascoltato l'incitazione tutta personale di Sandro Rossi, che ha gridato al cielo il primo “Evviva Santa Rosa”, prima di lasciare il comando al suo “facchino” Diego.

“E' un mese che aspetto questo giorno, questo giorno è arrivato. Semo tutti d'un sentimento?” chede Terzoli e i ragazzi urlano “Si”. Si parte per portare Santa Rosa a casa. Ciuffi e spallette prendono posto e Miracolo di Fede lascia il “capannone”, omaggiata da un lancio di petali e conquista il quartiere.

Emozione e applausi, anche Santa Barbara ha celebrato la Patrona trasportando una macchina bella e carica di storia cittadina.

Teresa Pierini