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Lettera di una nonna: "Questa emergenza ci insegni a rispettare Madre Terra"

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VITERBO - I nostri nonni sono tra le persone che stanno soffrendo maggiormente questa situazione d'emergenza: sono stati i primi ad ammalarsi e, purtroppo, in molti a lasciare questa terra. Per chi sta bene è rimasto il vuoto della solitudine, Per il bene loro e dei familiari sono in tanti ad essere soli, senza la gioia di un abbraccio o di una passeggiata, tenendo per mano il proprio nipote.

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Una di loro ha fatto giungere una lettera, che pubblichiamo integralmente, e che deve farci pensare: stiamo vedendo la natura che, senza il nostro intervento massiccio, si sta risvegliando. A Roma sono tornate le anatre, i canali di Venezia brillano e sono pieni di pesci, a Milano si vede un cielo lindo come mai. La natura si sta riappropriando del suo habitat, la Madre Terra. E se fosse questo il messaggio legato al Covid? E' quello che si chiede proprio questa nonna, che vuole rimanere anonima.

Sono una nonna. Una delle migliaia di nonne che non può vedere la sua nipotina perché è costretta a rimanere a casa. Che non può portarla a passeggiare o a cogliere un fiore perché il covid-19 non glielo permette.

Ma è questo virus a non permetterglielo? O siamo noi che, con il nostro comportamento, abbiamo esasperato così tanto la natura da metterla in condizione di scatenare questo impercettibile virus solo per farci capire che la stiamo distruggendo?

Da decenni a questa parte che cosa stiamo facendo alla nostra madre terra? La stiamo inquinando fino all'estremo, stiamo danneggiando il suo polmone verde (la foresta amazzonica).

Così, lei è stata costretta a farci capire una cosa banale e tremendamente importante: se NON SI RESPIRA, SI MUORE! E lo stiamo capendo ora, sulla nostra pelle.

Allora facciamola respirare; non bruciamo i sui polmoni, così da poter tornare a respirare anche noi. Finiamola di inquinare il mondo con le polveri sottili. La madre terra ci ha sempre amato e noi la stiamo ripagando in questo modo. FERMIAMOCI!

Diamo ancora la possibilità ai nostri nipoti di correre su un prato, di giocare spensierati, di ammirare un tramonto…