VITERBO - Un nuovo appello per Villa Lante a Bagnaia, ancora chiusa, ancora senza alcuna speranza di riaprire (sull'argomento leggi qui l'articolo pubblicato ieri).
Mentra aspettiamo una risposta dal Polo Museale, a cui abbiamo scritto, raccogliamo lo sfogo di Armando Mirall che parla semplicemente come cittadino e conoscitore della situazione attuale.
"La situazione è drammatica, posso testimoniare un via vai di turisti che non sono per nulla felici, per usare un eufemismo. Purtroppo l'informazione non è giusta, dai siti e dalla pagine social sembra aperta e per questo i visitatori arrivano e reagiscono molto male quando trovano il cancello chiuso - sottolinea Armando -. Posso garantire che in due giorni avrò contato circa 700 persone, ho parlato con un turista che ha fatto 150 chilometri per venire a Bagnaia e poi ha trovato la Villa chiusa. Era arrabbiatissimo proprio perché manca l'informazione.
E sono arrabbiati anche i commercianti, che non possono che lamentarsi facendo da tramite per chi subisce certe delusioni. Ora da pubblico cittadino chiedo al ministro Franceschini, che è venuto un paio di volte, di mantenere le promesse. Si è parlato di soldi, che in realtà non sono mai arrivati, visto che stiamo parlando della Villa approfitto e chiedo maggiore attenzione per il verde e le sue bellezze, l'appalto in essere è davvero troppo poco per la maestosità della struttura.
E se il ministro non ascoltasse - conclude Armando - chiedo ai parlamentari del territorio, Fusco, Rotelli e Battistoni di venire a Bagnaia e darsi da fare per far sentire la nostra voce".
I bagnaioli stanno lavorando per la manifestazione di sabato mattina, provando ad avere tutti i permessi necessari per attirare l'attenzione su una situazione davvero scandalosa. Villa Lante è un monumento prezioso, non può restare chiuso, creando un danno d'immagine ed economico a tutta la frazione e il territorio circostante.
Teresa Pierini
