ROMA - Questa mattina il sindaco di Bagnoregio Luca Profili e il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, insieme al corposo gruppo di lavoro, hanno partecipato all'audizione di presentazione della candidatura dei due borghi a Capitale italiana dell’Arte contemporanea davanti alla qualificata giuria scelta dal Ministero della Cultura.
"È stata una giornata memorabile dove abbiamo messo nero su bianco gli impegni e trasmesso l’entusiasmo che ci contraddistingue come territorio" hanno precisato i primi cittadini.
Un secondo passo, che segue la selezione delle città finaliste (leggi l'annuncio qui Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028: Civita di Bagnoregio e Bolsena finaliste) e che ha permesso di illustrare il progetto alla giuria, andando nel dettaglio per dimostrarne la fattibilità, fondamentale in queste occasioni come già accaduto a Bagnoregio per la Capitale della Cultura, conquistando comunque due importanti finanziamenti.
A fungere da collegamento Simonetta Gordani, segretario generale Associazione Civita, che ha illustrato le basi: "Un progetto locale e anche internazionale: locale in quanto nato sul territorio, mettendo insieme un numero ampissimo di realtà già attive, per non cancellare ciò che c'è ma dando forza nuova; internazionale per la caratura dei cinque artisti e delle grandi associazioni coinvolte, tra cui Fai e Università della Tuscia. Un progetto che può diventare educazione all'arte contemporanea, con la parola chiave confidenza, vogliamo che un'intera generazione della Tuscia entri in confidenza, coinvolgendo 10 mila ragazzi con un nuovo modo per avvicinarli. Attraverso la cultura diamo una risposta di rigenerazione e infine la legacy, che può lasciare un'eredità immateriale e materiale, con almeno 35 opere permanenti, un laboratorio mobile, 4 spazi rigenerati da trasformazioni profonde che rimangono sul territorio".

Luca Profili. sindaco di Bagnoregio, ha poi precisato: "L'arte contemporanea deve dare opportunità ai territori e alle nuove generazioni, Bognoregio e Bolsena sono legate da un rapporto umano rafforzato dalle nostre comunità, una scelta culturale e politica. Fare rete tra piccoli Comuni significa dare opportunità ai cittadini e moltiplicare le occasioni, come quella che tra 20 giorni ci porterà all'interno della Via Francigena. Abbiamo chiesto a grandi artisti di pensare qualcosa di straordinario per il nostro territorio che riesca a parlare a bambine e bambini, studenti, ragazzi, strumento per interpretare il mondo, con laboratori, confronti che permettono di essere parte del progetto, senza essere costretti ad abbandonare la propria terra. I nostri territori sono cresciuti turisticamente, ora dobbiamo fare in modo di farli restare, perché i borghi possono costruire identità e futuro".
Maria Teresa Grillo ha sviluppato il progetto che si intitola Arte che viene, arte che va: "Da una parte va verso le scuole, dall'altra porta persone nel più grande laboratorio diffuso di arte contemporanea mai realizzato in Italia. Gli artisti realizzeranno percorsi per amanti dell'arte, ma anche famiglie e scuole. Saranno coinvolti Carsten Höller, che realizzerà venti opere sul gioco; Eva Jospin con un giardino all'italiana reinventato che si attraversa; Chiara Camoni lavorerà come sempre con i materiali della terra e coinvolgerà la comunità; Nico Vascellari realizzerà le installazioni lungo 'Tuscia Route 01', il percorso ciclopedonale, che sarà inaugurato il 17 ottobre e collegherà le due città con due opere principali, a cui il pubblico può aggiungere dettagli; Tobias Rehberger realizzerà il Baleno, un laboratorio artistico itinerante su mezzo elettrico, che costudisce cose preziose, con laboratori della Fondazione Reggio Children, famosa alla cronaca perché fu visitata dalla principessa del Galles Kate Middletlon. Nel 2027 si aggiungeranno altri giovani artisti. E ancora Design summer School con l'Università della Tuscia, che vivranno il progetto; il contenitore Virus, che accoglierà i festival del territorio e la rete del contemporaneo, che metterà in connessione realtà che operano separate e finalmente condivideranno percorsi e calendari: Associazione Civita, Villa Caviciana, Fai, Sacro Bosco di Bomarzo, Isola Bisentina, Museo territoriale Lago di Bolsena, Simulabo, Casa Greco, Ville monumentali della Tuscia, con i cammini di turismo lento si organizzerà un percorso comune. Aderiscono Juppiter, Gal Tuscia e Biodistretto Lago del Bolsena, per integrazione, promozione e rispetto del territorio. Chiudo con il nostro slogan: vogliamo dare ai ragazzi della Tuscia e a tutti i visitatori il permesso di fare domande".

Dopo un intervento tecnico sulla gestione operativa è intervenuto il sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte: "Bolsena e Bagnoregio sono due piccole realtà ma portano una grande solidità, con fortissima vocazione europea, eredità storica etrusca, classica e religiosa. Una grande storia ma noi puntiamo all'arte contemporanea perché vogliamo guardare avanti, generando contrasti, scuotendo chi ci vive e chi visita i nostri luoghi. Le differenze sono l'elemento che può farci crescere, e abbiamo già iniziato il percorso, e a prescindere da come andrà questo bando noi proseguiremo, ovviamente come Capitale ci potremo impegnare ad essere un modello per altri Comuni, perché questo sogno dobbiamo costruirlo".
La giuria si è mostrata molto interessata, ha fatto domande e chiesto precisazioni. Terminate le audizioni odierne si riunirà e sceglierà la vincitrice tra il progetto di Bagnoregio e Bolsena, Capri, Padova e Pozzuoli, con l'annuncio previsto il 30 ottobre prossimo.
Teresa Pierini
