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La bandiera dei Borghi più belli d'Italia finalmente arriva a Bassano in Teverina

In Provincia
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BASSANO IN TEVERINA - Si è finalmente concluso l'iter che inserisce Bassano in Teverina nei Borghi più belli d'Italia, un percorso iniziato con una delibera del 2017 e poi momentaneamente fermato dall'emergenza sanitaria. Ora il grazioso borgo puù fregiarsi del logo, che giù domina l'arco d'ingresso, ed essere parte integrante dell'associazione che riunisce solo 315 Comuni italiani, 5 nella Tuscia.

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La nomina era già operativa, e infatti le strutture hanno già notato un incremento delle presenze, ieri però la cerimonia pubblica è servita da investitura, attraverso la consegna da parte di Fiorello Primi della pergamena e soprattutto della bandiera.

E' il sindaco Romoli a ringraziare i presenti, le associazioni, le strutture ricettive e tutti quelli che rendono vivo il borgo. "Questo è il punto di riferimento politico, si ciò investiamo, anche con fondi pubblici come il milione per la sicurezza della rupe, e quello dell'arco in restauro. Grazie a don Alfredo che dimostra di voler camminare insieme a Bassano in Teverina, anche riaprendo questa chiesa Santa Maria dei Lumi, e il senatore Fusco qui presente. Quest'anno ci ha messo in difficoltà impedendoci di programmare ma il lato buono è stato poter riflettere e puntare al recupero del borgo.

Oggi non solo andiamo a sottoscrivere l'adesione ma entriamo in un'associazione culturale viva ed attiva che lavora per dare risposte al Paese attraverso i nostri borghi che offrono una qualità della vita migliore, magari pensando ad un lavora agile che permette di essere svolto ovunque. Presto avremo la fibra anche al centro per dare sviluppo tecnologico, utile al recupero del borgo in corso, che porterà tanti spazi nuovamente fruibili. Siamo una squadra unica che solo così può ottenere risultati e i turisti se ne accorgono e ci fanno i complimenti. E' sul turismo che passa la rinascita dei nostri centri storici - ha concluso il primo cittadino - per questo stiamo lavorando con i comuni vicini per fare rete e organizzare pacchetti, solo così arriverà il risultato che ricadrà sul territorio".

Il parroco Don Alfredo Di Napoli ha barlato di bellezza che salverà il mondo, citando Dostoevskij: "Quando sono arrivato a Bassano, mi sono subito innamorato del borgo e dei bassanesi. Oltre alla bellezza di questo posto, agli abitanti del paese auguro anche la bellezza dello spirito, affinché possiamo camminare insieme e manifestare attraverso il lavoro di squadra che è bello vivere in una bella città".


Una passione per il borgo dichiarata dal sen. Fusco: "Mi sono innamorato di questo posto alla prima visita, oggi si firma in atto importante che può portare questo luogo in alto, come borgo più bello avrà grande visibilità. Ho sentito investimenti per museo e bellezza, questo dimostra una grande organizzazione e segno di appartenenza ad una grande comunità".

Emozione anche per Dario Fiorentini, coordinatore Borghi più belli d'Italia del Lazio, un sentimento già vissuto come amministratore all'ingresso nell'associazione della sua Castel San Pietro Romano: "Insieme abbiamo tutti una grande spinta, noi da poco abbiamo vinto anche il contest di Visit Lazio, questo permette una grande promozione. Benvenuti a nome di tutti i borghi del Lazio".

Infine la parole di Fiorello Primi che come un fiume in piena racconta l'associazione che presiede e lancia qualche messaggio "politico". Intanto i numeri: sono ben 72 i parametri che vanno rispettati per ottenere l'iscrizione, che vanno poi mantenuti nel tempo altrimenti si può perdere. "E' fondamentale la comunità accogliente e la cura del borgo,perché è il primo impatto per il visitatore, poi vengono le torri, i castelli, l'arte. Questa chiesa non è patrimonio vostro ma dell'umanità intera, per questo deve essere aperta e mostrarsi. Quando i borghi si spopolano si perde un pezzo di umanità, il primo punto è la qualità della vita di chi abita il borgo, che poi diventa biglietto da visita per il turismo".

L'associazioni Borghi più belli d'Italia nasce venti anni fa, su un'idea di Primi, allora sindaco di Castiglione del Lago: "Serviva un luogo dove parlare di questioni di comuni piccoli, borghi - racconta - altrimenti nelle riunioni si finiva per discutere solo delle grandi città".

L'associazione è pronta lottare per avete attenzione sul Piano di ripresa e resilienza; "Nel testo è scritto ben otto volte la parola borghi, ma tutto sarà legato alla previsione di un piano nazionale borghi. Problema... Chi lo scriverà? Serve una politica del territorio e delle comunità, e temo che non sia maturata l'idea. Bisogna dare un vero potere, nel rispetto delle regole, agli amministratori locali piccoli, che mettono cuore anima e fisico per l'amore verso la città. Per questo noi abbiamo riunito un Comitato nazionale borghi con molte realtà, insieme ad Unpli, Touring, Anci, Legambiente, possibile che non ci convochino? Serve un nuovo assetto all'Italia - conlcude il presidente rivoglendosi direttamente al senatore Fusco - ormai sfilacciata, con grandi città circondate da periferie anonime e poi il territorio fino ai borghi. Va ricucito questo sistema per fare corpo unico che va avanti insieme, che unisca città, territorio e borghi, realtà da cui è necessario partire per una politica di sviluppo dell'Italia. A quanto detto da don Afredo aggiungo... la bellezza salverà il mondo, noi salviamo la bellezza".

La cerimonia si è conclusa con la consegna della pergamente d'ingresso all'associazione, della spilletta per il sindaco Romoli e soprattutto della bandiera che identifica gli associati, già riportata all'ingresso dell'antico borgo di Bassano in Teverina, visitato poi da Sindaco, amministratori ed ospiti.

Teresa Pierini