VITERBO - Forza Italia a Viterbo vuol dire anche e soprattutto Francesco Battistoni, che insieme a Giulio Marini (leggi qui la sua intervista) ha fin da subito avviato la sua carriera politica nel partito azzurro.
Oggi Battistoni è deputato, ricoprendo il ruolo di vice presidente Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici, e anche lui sta affrontando con dolore questa giornata in cui è scomparso il presidente Berlusconi. Ed è a lui che, parlando per questa intervista, viene un'idea: ricordarlo intestandogli il ponte che collegherà la Calabria alla Sicilia, che sarebbe giusto chiamare Ponte Berlusconi.
Prima però, anche con lui, andiamo alla scoperta dell'uomo, prima che del politico.
"Ho avuto con lui numerosi contatti in questo ultimo periodo, a partire dalla candidatura al Senato nel 2018, seguita dalla scelta e nomina come coordinatore di Forza Italia Marche e poi da quella che mi ha portato ad essere sottosegretario nel precedente governo. Oltre al rapporto politico, fin troppo scontato - precisa Battistoni virando verso il lato umano del presidente - mi piace ricordare come ha sempre avuto tempo per i saluti e gli auguri, come quelli nelle feste, Natale o Pasqua, quando non si scordava mai della mia famiglia, o quando lo chiamavo per un consiglio e lui era sempre disponibiile.
L'ho sentito 15 giorni fa quando ci ha cercato per complimentarci per la vittoria alle amministrative di Ancona, invitando me e il sindaco a raggiungerlo ad Arcore. E lui non dimenticava mai un impegno, infatti lunedì scorso aveva chiamato direttamente il sindaco Silvetti per confermare questo incontro. E' una persona che, nonostante gli ormai noti problemi di salute che lo costringevano a casa - prosegue Battistoni - fosse sempre presente pensando al bene di Forza Italia. Inoltre aveva sempre una parola carina nei confronti di tutti.
E' stato un visionario, tutto quello che ha fatto lo ha fatto bene, da imprenditore negli anni 80, costruendo case nel verde, poi nella televisione e nel mondo del calcio, quando rifondò il Milan - prosegue il deputato - fino alla politica, dove, ricordo, resta suo il record di presidente del consiglio più longevo della storia italiana. La sua grande capacità era quello di mettere d'accordo tutti, facendo da collante, anche ora, con gli alleati Meloni e Salvini. Abbiamo il dovere morale di portare avanti l'eredità che ci lascia".
Un impegno verso gli elettori che dal 1994 credono in Forza Italia, e un sogno per qualcosa che pensò per primo, quando nessuno credeva che sarebbe stato possibile e invece oggi si concretizza ed è realtà: "Ora che abbiamo avviato l'iter per realizzare il ponte sullo stretto, una sua grande intuizione in cui nessuno credeva, penso che sia giusto intotolare a lui questo progetto, e che quindi meriti di portare il suo nome, Ponte Berlusconi" conclude l'onorevole Battistoni.
Un'idea che ci sentiamo di sposare, come redazione, per lasciare al mondo la sua visionaria idea di un luogo migliore, efficace e idealmente libero, come saranno liberi di circolare cittadini e turisti dalla Calabria alla Sicilia.
Teresa Pierini
