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Francesco Boneri, detto Cecco, rinasce a Bagnaia sull'orma di Caravaggio

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VITERBO - La rivincita di Cecco: Quartieri dell'Arte sta dedicando questa parte finale del festival 2021 ad una figura marginale, un eroe da recuperare. Francesco Boneri, detto Cecco. Garzone favorito e discepolo del Caravaggio, che lo ritrasse nel celeberrimo in Amor Vincit Omnia.

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Cuore di questa operazione di "recupero artistico" è Bagnaia, dove si trova uno degli affreschi a lui attribuito, parliamo de "La famiglia di Dario presentata ad Alessandro" (1613), nella Palazzina Montalto di Villa Lante.

L'ostello in via Cardinal de Gambara, già scuola media della frazione, è la sede degli spettacoli, uno appena concluso, l'altro in pieno svolgimento e un terzo che sarà proposto la prossima settimana come epilogo di quello in scena attualmente. 

La triologia è iniziata con "Ceneri", un viaggio nell'animo di Cecco, diventato protagonista del famoso Amor Vincit Omnia del Caravaggio, che visse accanto al maestro Michelangelo Merisi durante il primo soggiorno a Napoli.

Una rappresentazione che mette in scena le angosce, la sofferenza, il dramma di un uomo che sta perdendo la sua stessa dimensione umana, arrivando a confrontarsi con il celebre dipinto che diventa esso stesso protagonista, non solo della scena ma della sua stessa vita. Protagonista un attore viterbese, con già molte partecipazioni e spettacoli al suo attivo, Piergiorgio Pirgy Marini, che ha mostrato una sicurezza e una maturità, fondamentali nel recitare l'anima inquieta dell'artista. 

Il viaggio nel dramma cambia registro e passa da quello sincopato e frenetico di Ceneri al ritmo dilatato del secondo episodio "Francesco Boneri ovvero l’anno drammatico del 1613 a Bagnaia".

Ancora due artisti della Tuscia conosciuti a livello nazionale e internazionale: Dario Guidi, l'uomo-arpa di X-Factor ormai lanciato nel panorama teatrale, specie classico, e Giorgio Cantarini, il piccolo de La vita è bella, che si divide tra i palcoscenici nazionali e quelli americani, diretti in modo maestrale da Angelo Tanzi. 

Questo secondo episodio nasce dalla ricerca di Boneri da parte di un messaggero, portatore di una missiva che mette la parola fine alla carriera artistica di Cecco, quantificata in un rifiuto. La difficoltà nel trovarlo però diventa il gioco di tutta la rappresentazione, che si sviluppa in un dialogo surreale tra una madama, e chissà cosa nasconde quel velo che porta in testa, che vive nel suo mondo rarefatto, canta e suona la lira perdendosi nei suoi ricordi ormai svaniti, e l'irruenza del messaggero che deve risolvere velocemente la questione e andarsene.

Una discussione che sembra svilupparsi tra due livelli diversi, due parallele che non sembrano incontrarsi, come non sembra incontrarsi mai il Boneri. Ma sarà poi così? E se lo avesse incontrato?

Lo spettacolo si conclude con quadri di opere d'arte, tableau vivant con i due protagonisti.

Prossimi appuntamenti il 10 novembre ancora alle 19 e poi l'11, 12 e 13 novembre alle 21.00, seguita dalla rappresentazione video con performance live "Amor Vicit", l'ultima parte della trilogia.

Dopo questo spettacolo entrambi gli artisti procederanno con la propria carriera.

Giorgio Cantarini, dopo un anno di lavoro in supporto della Asl per la campagna vaccini, tornerà sul set con il regista Paolo Bianchini nel film "La quarta corda", dedicato alla distruzione portata dalla tempesta Vaia, che travolse il nord-est dell’Italia e abbatté otto milioni di metri cubi di un particolare tipo di abete rosso, usato per produrre i violini Stradivarius. Giorgio interpreterà un personaggio al limite tra realtà e sogno, dialogherà esclusivamente con un bambino e forse i suoi pensieri. Poi volerà a New Yord dove tornerà a recitare in teatro. "Nella fase di fermo per la cultura - confessa a fine spettacolo - ho  vissuto questa nuova esperienza, con un lavoro fatto di orari e impegno continuo. Ammetto che mi ha fatto crescere molto, anche perché terminato il lavoro proseguivo i corsi di recitazione e gli studi".

Anche per Dario Guidi la ripresa è stata immediata, prima di questo festival e ancora dopo tornerà al Globe Theatre Gigi Proietti, confrontandosi con il "Falstaff" di Shakespeare, a gennaio al Teatro Boni in "La belle dame sans merci", con Serena Sansoni, poi riproporrà "L'indecenza e la forma" (Pasolini nella stanza della tortura) di Giuseppe Manfridi, da marzo all'Off-Off Theatre di Roma, e sempre il prossimo anno sarà sul set, scelto da Carlotta Bolognini, nipote del grande regista Mauro, per interpretare il migliore amico dello zio, il costumista premio Oscar Pietro Tosi, in un docufilm che ripercorrerà la vita del regista Bolognini. Novità anche sul piano musicale, a dicembre è infatti prevista l'uscita del suo nuovo singolo.

Teresa Pierini