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"Operazione": un'anteprima di successo per il ritorno dello spettacolo di Stefano Reali

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VITERBO – Un grande ritorno in scena per “Operazione”, spettacolo teatrale scritto nel 1989 da Stefano Reali, diventato poi un film nel 1997, dal titolo “In Barca a vela contromano”, ed ora tornato sui palchi italiani, partendo proprio da quello del Teatro dell'Unione, sold out da giorni, sempre diretto dal regista di origine viterbese.

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La commedia, a tratti molto amara, narra la solita storia italiana, fatta di raccomandazioni, soprusi, piccole e grandi prepotenze, tutte vissute all'interno del reparto di ortopedia di un ospedale romano, il "Polliclinico", per dirla alla Maurizio Mattioli, dove chiunque entri diventa “impaziente”. Una storia narrata sulla colonna sonora delle “Notti magiche” di Italia90, lontana quasi trent'anni e vicina come non mai. Nulla sembra cambiato da allora, la sanità lenta, le infinite liste d'attesa, i salti in avanti per la più classica delle visite nello studio privato del primario. Tutti partecipano alla consueta caccia all'affare, anche il malato cronico che impaurisce il compagno di stanza per farlo dimettere e sostituirlo con altri amici degli amici, con la complicità del personale e di un fantomatico “appalto” con un faccendiere esterno.

Verità e bugie si rincorrono nella storia e nei dialoghi, lo spettatore non fa in tempo a schierarsi con quello che considera onesto e qualcosa cambia, perché nessuno lo è fino in fondo e ognuno ha la sua sconfitta da portarsi sulle spalle in una società senza vincitori.

Si ride, talvolta in modo amaro, grazie alle battute veraci di Maurizio Mattioli, alla finezza di Antonio Catania, sempre imprevedibile, e alla coscienza lacerata del personaggio di Nicolas Vaporidis, un trentacinquenne degli anni Novanta perfettamente identico ad un trentacinquenne di oggi, laureato in medicina senza speranza. Al loro fianco Marco Giustini e Gabriella Silvestri, medico galoppino del professore e caposala, anche loro indaffarati a gestire qualche traffico di troppo, mentre si trincerano dietro l'immagine della professionalità e della correttezza.

Il sipario si è chiuso tra gli applausi del Teatro Unione, pieno in ogni ordine di posto, con il sindaco Michelini in prima fila, mentre interveniva sul palco un emozionato Stefano Reali: “E' sempre dolorosissimo interrompere un applauso – ha esordito il regista catturando l'attenzione -: ho passato la mia infanzia qui, 55 anni fa, proprio su questo palco,  quando fui bocciato nella selezione per lo Zecchino d'oro. Voglio ringraziare l'amministrazione comunale e l'Atcl per questo invito, grazie ad Andrea Redi che ha dato il massimo per questa anteprima. Il vostro affetto mi dimostra quanto sia importante questo Teatro per la città, tutti abbiano diritto di divertirci e imparare a trascorrere del tempo insieme qui”.

Teresa Pierini